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Catania - Servono più vigili urbani in strada per assicurare maggiore sicurezza
di Desirée Miranda

Dalle 8 alle 20 ci sono 200 unità impegnate sul totale di 425. Nel 1996 c’erano 806 uomini. Il Comando: “Coperta troppo corta”. Ecco come vengono distribuiti ogni giorno

Tags: Catania, Viabilità, Traffico



CATANIA - Quattro turni lavorativi di circa sei ore ciascuno per un’attività che va dal controllo stradale e della viabilità, ovvero il rispetto del codice della strada, a quello dei lavori stradali, degli accertamenti commerciali, della contraffazione, della vigilanza ambientale e degli atti di contenzioso amministrativo, tributario e giudiziario. Gli uomini a disposizione per tutte queste attività, però, sono soltanto 425. A questi vanno però sottratti tutti quelli che hanno chiesto permessi, ferie o malattia.
 
È questa la situazione del corpo di Polizia municipale della città di Catania. Un numero molto al di sotto delle necessità considerato l’alto numero dei cittadini di Catania e provincia che utilizzano le strade e i servizi di città e il conseguente alto numero di controlli che sarebbero necessari. Un numero progressivamente in calo dal 1996 quando l’organico era composto da 806 uomini. Non solo. L’età media degli uomini, quasi tutti ispettori, è di 53 anni. “Facciamo quel che possiamo con le forze che abbiamo, ma la coperta è in effetti un è po’ troppo corta”, dicono dal comando di piazza Spedini. Tanti sono i servizi da coprire per cui è sempre necessario spostarsi da una zona a un’altra. Le fasce orarie giornaliere, dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20 sono quelle che impiegano maggiori forze con l’utilizzo di un minimo di 200 uomini che si dividono nei reparti e quindi nei servizi.

Ma quali sono i punti strategici per il controllo della città? Dove si trovano più spesso i vigili urbani? La mattina, dalle 7 e fino alle 8.45 c’è il presidio davanti le scuole. “Sono 15 quelle assegnate dalla Questura - spiegano dal comando – ma ne copriamo di più a seconda della posizione strategica o meno di queste, come l’ingresso o l’uscita dalla città. Siamo già lì e quindi svolgiamo anche questo servizio”. I vigili impiegati sono uno o due a seconda del senso di circolazione in zona. “Se la strada è a doppia corsia ne mandiamo due – spiegano ancora dal comando – altrimenti uno. Al viale Vittorio Veneto, ad esempio, che la strada è molto grande ne mandiamo sempre due”.

Ci sono poi i vigili in posizioni fisse come al Municipio, (quattro la mattina e tre il pomeriggio), al cimitero, (tre la mattina e due nei pomeriggi di apertura al pubblico) e quelli tra Corso Italia e viale Vittorio Veneto, via Etnea e via Monserrato, via Etnea e il viale XX settembre e in fine a piazza Europa (uno per ogni postazione). Tre pattuglie, poi, ovvero sei uomini, si posizionano giornalmente per i blocchi di polizia stradale e due pattuglie (una la mattina e una il pomeriggio con due uomini ciascuna) posizionano l’autovelox tra la circonvallazione e il lungomare.

Ma tanti sono i compiti per il corpo di vigili urbani etnei e in particolare il reparto Annona effettua operazioni di controllo riguardanti l'intero settore del commercio in sede fissa, su area pubblica e sui pubblici esercizi della città. Tanti sono i mercati, sia storici come quello della Pescheria vicino piazza Duomo o la “Fera o luni” di piazza Carlo Alberto, ma anche rionali. Tutti necessitano della presenza di vigili del reparto annona e seppure quelli più piccoli non vengono coperti, ogni giorno almeno un paio di uomini in divisa si recano nei vari mercati per il controllo.

I mercati storici sono quelli più grandi e frequentati quindi richiedono più uomini (quattro alla Pescheria e sette tra la Fera o luni e Corso Sicilia), mentre due uomini controllano i mercati rionali: il lunedì sono a piazza Montessori, il martedì a Barriera, il mercoledì a Picanello, il giovedì a piazza eroi d'Ungheria, il venerdì a Canalicchio e il sabato piazza Spedini.

Articolo pubblicato il 18 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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