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Agcom: la chat batte gli sms cambia il modo di messaggiare
di Andrea Carlino

Whatsapp, WeChat, Line... al tramonto le comunicazioni in 160 caratteri

Tags: Sms



CATANIA - Chat battono sms. Questi ultimi sono ancora in calo a  vantaggio delle chat, operatori mobili virtuali che volano sopra quota 5 milioni, banda larga che cresce ma che lascia a secco ben 2,4 milioni di italiani (il 4% del totale), che non hanno accesso a linee con velocità di almeno 2 mega.

E’ questa la fotografia scattata dall’Agcom nell’Osservatorio sul mercato delle tlc, relativo al secondo trimestre del 2013: bene l’internet mobile, male la banda larga; bene il wireless, male le linee fisse. Questo il quadro dell’Italia che abbandona gli SMS per abbracciare il mondo del web.

In aumento il traffico per la telefonia mobile: sono 73,8 miliardi i minuti registrati nei primi sei mesi del 2013 (+ 5,6% su base annua). La customer base del mobile mostra leggeri aumenti su base annua (+334 mila linee) e trimestrale (+140 mila), mentre diminuiscono le sim ''solo voce''. Scendono di 490 mila unità le linee sim residenziali, mentre aumentano di 824 mila unità le linee dell'utenza affari. Allo stesso modo, le sim prepagate hanno registrato un calo di 1,46 milioni, e sono stati stipulati 1,79 milioni di abbonamenti in più. Flessione per le quote di mercato di Telecom e Vodafone (-0,7%), mentre crescono Wind (+1,1%) e H3G (+0,3%).

Dunque gli sms sono ormai al tramonto a vantaggio dei sistemi di messaggistica. Quali sono i più importanti: il primo è sicuramente Whatsapp (Usa, ben 31 miliardi di messaggi scambiati in un anno) disponibile (a pagamento) per tutti i device mobile (da Ios a Symbian). Dopo troviamo WeChat (Cina) che grazie ad una campagna pubblicitaria aggressiva sta riuscendo a guadagnare posizioni. Subito dopo troviano Line (Giappone) e Viber (Usa), la prima in espansione, la seconda (che permette anche di chiamare tramite wifi o rete mobile) è in calo.

La novità, però, degli ultimi giorni, è tutta europea: si chiama Chad2Win, ed è un programma spagnolo, che punta sulla visione di pubblicità in app per poter guadagnare fino ad un massimo di 30 euro circa al mese. Un idea geniale, visto che i developers ci gireranno i 30% dei guadagni generati con la visione delle pubblicità, in relazione alle nostre visualizzazioni e alla completezza del nostro profilo. Per ora il grande limite di Chad2Win è costituito dalla scarsa diffusione, visto che non è riuscito a raggiungere neanche i 500 mila utenti attivi, ma forse questa nuova strategia riuscirà a farlo emergere in poco tempo, pur avendo bisogno di proporre anche diverse funzioni presenti nella concorrenza.

Articolo pubblicato il 22 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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