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Catania - Ossigeno per le casse comunali. Ma non mancano le polemiche
di Melania Tanteri

Critiche da Maurizio Caserta, il quale parla di un ingente prestito che dovrà essere comunque restituito. Il Comune ha ottenuto i finanziamenti dello “sblocca debiti” per pagare i fornitori

Tags: Catania, Maurizio Caserta, Enzo Bianco, Giuseppe Girlando



CATANIA - Una boccata di ossigeno per le imprese arriverà presto a Catania. La città etnea, infatti, in seguito a un’apposita missione a Roma del sindaco Bianco, potrà accedere ai finanziamenti agevolati previsti all’interno del decreto 35 per il pagamento dei debiti degli Enti locali verso le imprese creditrici. Si tratta di una sorta di mutuo a tasso agevolato che il Governo ha deciso di concedere ai Comuni per consentire di pagare parte del debito accumulato, facendo così ripartire l’economia sofferente.

“Si attende ora – ha sottolineato il primo cittadino - la riconversione, entro il 28 ottobre, da parte del Senato e, visti i tempi stretti, non riteniamo sarà variato il testo già esitato dalla Camera. Abbiamo dunque la legittima aspettativa – ha aggiuto – che, per il 2014, i crediti dei fornitori del Comune di Catania possano essere saldati ottenendo l’accesso al fondo del dl 35 per circa cento milioni di euro, pari al 62% dei debiti esistenti al 31 dicembre 2012”. Una buona notizia, considerata la massa debitoria del Comune di Catania che, secondo i dati comunicati dalla Ragioneria generale ammonterebbe complessivamente a 241 milioni di euro (155 verso fornitori esterni e aziende partecipate e 86 di debiti fuori bilancio).

Anche se c’è chi, come l’associazione “Per Catania” di Maurizio Caserta, ha evidenziato come, quella salutata come una boccata di ossigeno per i conti del Comune dall’amministrazione e dal sindaco Bianco, altro non sia che un ingente prestito che permetterà sì di pagare parte dei debiti della Pubblica amministrazione, ma contraendo di fatti un prestito trentennale.“Il dl 35, oltre a prevedere la rimozione di alcuni vincoli, si limita ad assicurare la liquidità alle amministrazioni pubbliche – ha affermato il professore di economia, ex candidato sindaco – e non fornisce le risorse gratis per il pagamento del debito. Siamo di fronte dunque a un’interessante operazione di ristrutturazione del debito – ha proseguito - che potrebbe portare qualche vantaggio in termini di risparmio di interessi, ma il debito va pagato e resta nella pancia delle casse comunali”.
 
Un aspetto di cui l’amministrazione è più che cosciente, ma che non sembra smorzare l’entusiasmo con cui è stata accolta la notizia di accesso al decreto 35. Gli interessi che maturerà il finanziamento governativo, infatti, sarebbero di gran lunga meno onerosi di quelli pagati attualmente. A spiegarlo è l’assessore comunale al Bilancio, Giuseppe Girlando.

“L’interesse previsto dal fondo relativo al dl 35 per il pagamento dei debiti della Pa – ha affermato - è notevolmente inferiore a quello al quale siamo obbligati attualmente; tanto è vero che il Comune di Catania pagherebbe, per la stessa cifra, un interesse annuale di 6 milioni di euro. Appare dunque evidente – ha proseguito - che facendo istanza per l’accesso a questo fondo, si avrebbe un triplice effetto positivo: quello di soddisfare i creditori, in gran parte aziende catanesi, quello di evitare i contenziosi e le ulteriori spese conseguenti alle azioni esecutive e quello di risparmiare una imponente quantità di denaro in interessi passivi su base annua”. Secondo Girlando, i prossimi mesi saranno decisivi per raggiungere un accordo complessivo con i creditori. Da qui, potrebbe partire quello che l’assessore ha definito “un autentico, definitivo risanamento del Comune di Catania rimettendo così in moto la macchina amministrativa”.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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