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Quotidiano di Sicilia

Credito d’imposta rinnovato
di Andrea Carlino

Decreto dell’assessore Bianchi sulla Gurs n. 47/13 ridetermina i fondi per il 2013 in 32 mln €. Agevolazioni lr n. 11/09 per imprese manifatturiere e agricole svantaggiate

Tags: Regione Siciliana, Credito D'imposta, Luca Bianchi



PALERMO - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (n. 47 del 18 ottobre 2013) il decreto del 10 ottobre scorso, a firma dell’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi, che modifica l’articolo 3, comma 4 del decreto del 6 settembre scorso relativo all’approvazione dei modelli di istanza per la fruizione del contributo da erogare sotto forma di credito di imposta.

Si tratta di una rideterminazione dei fondi relativi al credito di imposta per circa 32 milioni. Infatti, in seguito a rinunce, decadenze e revoche i dipartimenti regionali Interventi strutturali per l’agricoltura e delle Attività produttive hanno comunicato la disponibilità di 8.664.583 euro, risorse che si aggiungono a fondi residuati per un ammontare di 22.480.930. Complessivamente sono disponibili quindi 32.154.930 euro che verranno riservati prioritariamente per 16.077.465 euro (il 50% della dotazione complessiva) alle imprese manifatturiere, mentre 6.430.986,00 (il 20% della dotazione complessiva) destinati alle imprese ubicate in zone agricole svantaggiate. La quota residua (pari a 9.646.479 euro) viene destinata a tutte le altre imprese inserite in graduatoria.

Nello stesso decreto viene soppresso un periodo al paragrafo n. 14 della circolare assessoriale n. 1 del 4 marzo 2011. Si tratta della seguente parte: “Si precisa che, se l’investimento pianificato nell’istanza viene realizzato entro i due anni successivi a quello di accoglimento della stessa ma in un momento diverso da quello ivi indicato, il credito di imposta viene rideterminato – fatta eccezione per cause non imputabili al contribuente ed oggettivamente riscontrabili attraverso atti e documenti – escludendo dagli investimenti agevolati il costo originario degli investimenti non realizzati nel periodo pianificato.

Informazioni antimafia sull’impresa
Il decreto del 6 settembre 2013 dell’assessorato dell’Economia, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana n.44 di venerdì 27 settembre, apportava delle modifiche al decreto dell’1 marzo 2011. Modifiche che riguardavano l’approvazione dei modelli di istanza per la fruizione del contributo. In sostanza, si abbassava da 154.937,07 euro a 150 mila euro la soglia dell’importo del beneficio oltre la quale va inviata all’Ufficio regionale competente mediante posta elettronica certificata e firma digitale tutta la documentazione necessaria per permettere all’Ufficio di acquisire le informazioni antimafia sull’impresa. Infatti, con l’entrata in vigore del libro II del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modifiche, la documentazione antimafia deve essere acquisita dall’Amministrazione regionale prima dell’utilizzo in compensazione da parte dei beneficiari ammessi ad agevolazione.
 
Le imprese che presenteranno istanza di rinnovo o accesso al credito d’imposta, qualora il credito d’imposta da concedere sia superiore a 150.000 euro, dovranno trasmettere la dichiarazione sostitutiva del certificato iscrizione alla Camera di commercio redatta dal rappresentante legale della società e la dichiarazione sostitutiva redatta dai soggetti sottoposti ai controlli antimafia ed inerente loro familiari conviventi.

Nel caso di Società consortili o di Consorzi la richiesta è integrata con la dichiarazione del rappresentante legale dalla quale risultino ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10% oppure detenga una partecipazione inferiore al 10% e che abbia stipulato un patto parasociale riferibile ad una partecipazione pari o superiore al 10% ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della Pubblica amministrazione. Inoltre, dovranno produrre la dichiarazione sostitutiva del certificato iscrizione alla Camera di commercio redatta dai rappresentanti legali della società. Ciascuno dei soggetti dovrà compilare la dichiarazione sostitutiva inerente ai propri familiari conviventi. Tale documentazione dovrà essere trasmessa mediante posta elettronica certificata e firma digitale agli Uffici regionali competenti.

La dotazione finanziaria del credito di imposta è, pertanto, di 32 milioni di euro per il rinnovo (modello RICIS) e di 1.009.417 euro per le istanze del modello ICIS. Entrambi i modelli aggiornati saranno disponibili in formato elettronico nel sito istituzionale della Regione www.regione.sicilia.it.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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