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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Sul ponte Corleone sicurezza zero. Ignorate le segnalazioni del QdS
di Claudio Di Gesù

Inutili i solleciti all’assessorato alla Protezione civile, alla Polizia municipale e al settore Manutenzione. Due mesi fa denunciavamo i pericoli dell’infrastruttura, tuttavia nulla è cambiato

Tags: Palermo, Agata Bazzi, Vincenzo Messina



PALERMO - Riportava la data del 26 agosto di quest’anno, un nostro articolo sull’inadeguatezza delle protezioni e sui rifiuti abbandonati presso il ponte di Corleone. Teatro di recenti tragedie, negli ultimi anni è stato ribattezzato ponte dei suicidi. Il giorno successivo all’uscita di quest’articolo, la redazione segnalava a mezzo Pec al sindaco, all’assessore alla Protezione civile e sicurezza, Agata Bazzi, al comandante della Polizia municipale, Vincenzo Messina, avvalendosi del repertorio fotografico e dello stesso articolo, le precarie condizioni di sicurezza del Ponte, oltre che lo stato di degrado generale.
 
La stessa segnalazione, ricevuta dal Comando di polizia municipale, veniva di rimbalzo, inviata in data 6 settembre al settore Manutenzione, nuovamente all’assessore Agata Bazzi e per conoscenza al sindaco e alla nostra stessa redazione. Il tam tam non finisce qui. Il settore Manutenzione ricevuta la segnalazione, rinvia in data 12 settembre alla Rap, nuovamente all’assessore Agata Bazzi e per conoscenza al sindaco e alla redazione, una nota il cui oggetto è assolutamente chiaro: condizioni di potenziale pericolo in corrispondenza di alcuni tratti della recinzione presente sul ponte di Corleone. La nota invita la Rap (la nuova società che si occupa d’igiene ambientale) a “voler eseguire un’attenta ricognizione del ponte di Corleone e ad apporre in corrispondenza dei tratti dell’attuale recinzione precaria apposito transennamento”.

In realtà dal momento della nostra segnalazione fino alla più recente “operosa” attività degli Uffici comunali, trascorrono più di quindici giorni. Certo, i tempi della burocrazia si sanno, sono lunghi, ma ci chiediamo in un caso così particolare cioè quello dell’incolumità pubblica, non si dovrebbe essere quantomeno tempestivi? Naturalmente avremmo digerito meglio la pillola se il risultato fosse stato quello di vedere affrontato e risolto il problema. Così non è. Siamo tornati sul ponte e la situazione a oggi, non è cambiata di molto. Le foto testimoniano come, nello stesso punto fotografato un paio di mesi fa, la situazione è assolutamente identica, se non peggiorata.

Due mesi non sono bastati per affrontare e mettere in sicurezza, questo tratto del ponte, esattamente al suo imbocco in direzione autostrada per Catania. In questo stesso luogo, tanti automobilisti sostano con le loro famiglie per la presenza di uno storico bar- ristoro. La presenza di nuclei familiari e quindi anche di bambini dovrebbe quantomeno impaurire chi decide e burocraticamente pensa che, dal suo ufficio, con una semplice nota si possano risolvere i problemi che quotidianamente questa città pone. Quantomeno verificare che l’invito a procedere sia stato esitato e, come peraltro espressamente richiesto nella stessa nota dell’ufficio Manutenzione del Comune, inviata alla Rap, in cui in calce è riportato - pregasi notiziare - venga effettivamente notiziato.

L’intervento, non solo doveva essere eseguito tempestivamente ma effettuato a regola d’arte. Tenuto conto che non si tratta soltanto di rifiuti (a quelli c’è già un’abitudine consolidata) ma di sicurezza, l’atteggiamento dovrebbe essere più incisivo. Da parte nostra continueremo, nell’interesse di tutti i cittadini, a segnalare nuovamente al Comune tutto ciò, rimandando le notizie sulla soluzione definitiva del problema, al prossimo articolo.

Articolo pubblicato il 26 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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