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Quotidiano di Sicilia

Crocetta non smentisce le bugie scoperte dal QdS
di Raffaella Pessina

L’inchiesta del 26 giugno continua a fare notizia a distanza di quattro mesi. I bilanci di Regione e Assemblea regionale parlano chiari

Tags: Rosario Crocetta



L’inchiesta del Quotidiano di Sicilia del 26 giugno scorso dal titolo "Crocetta guadagna più di Obama", continua, a distanza di 4 mesi, a fare notizia. Dopo essere stata riportata dal giornale digitale L’inkiesta.it a fine giugno scorso e da L’Espresso e Repubblica a fine agosto, il 20 ottobre scorso il M5S su Facebook ha riportato la nostra inchiesta. A distanza di qualche giorno, su La Sicilia ecco l’intervista di LilloMiceli, ed anche lui chiede spiegazioni al governatore e perchè abbia annunciato e non attuato  il taglio della sua indennità di parlamentare e di capo del governo.
 
Ma il Governatore Crocetta, ha risposto di non voler accettare le insinuazioni che lui guadagna più di Obama e snocciola una serie di cifre: “Mi sono ridotto l’indennità di presidente della Regione a 2.500 euro netti.Per quella di parlamentare...lo stipendio è di 6.500 euro. Complessivamente 9 mila euro che spendo interamente: ogni bimestre pago 3 mila euro di assicurazione sulla vita, 1.500 euro al mese li do al mio partito, altri 1.500 per le tasse sullo stipendio dei miei collaboratori. Del milione di euro previsto per il cerimoniale ho utilizzato solo 47 mila euro; neanche un euro del milione destinato alle spese riservate del presidente della Regione”.

Se è vero che il Presidente della Regione ha cercato di non spendere soldi è anche vero che non ha nemmeno preso in considerazione la possibilità di toglierli dai capitoli di bilancio questi stanziamenti, per operare un taglio definitivo. Invece le cosiddette spese riservate alla Presidenza della Regione sono diminuite del 50% ( capitolo 100314: da 200 mila euro a 100 mila euro), ma non abolite. Inoltre nella nostra inchiesta avevamo specificato che le spese riservate rappresentano solo il 2% sul totale delle spese correnti per l’apparato “Presidenza” per il 2013, che in rapporto al 2012 sono aumentate invece di diminuire: 4.515 milioni di euro per il 2013  contro i 2.554 milioni del 2012.

Più volte il nostro quotidiano ha chiesto una intervista al Governatore per parlare di questo argomento e di altro, ma non è stato possibile ancora ottenerla. E intanto questa mattina a Palazzo dei Normanni si discute della sfiducia al Presidente della Regione, una sfiducia chiesta da 18 deputati su 90, e che potrebbe risolversi con un nulla di fatto, soprattutto per evitare di chiudere ancora una volta in anticipo la legislatura siciliana. Comunque, dei diciotto firmatari, 14 sono grillini, tre della lista Musumeci e infine c’è la firma di Marco Falcone del Pdl. Una voce fuori dal coro perchè il Pdl ha fatto sapere che non intende votare la sfiducia e ha infatti dato a Crocetta tre mesi di tempo per affrontare e risolvere le "emergenze", prima fra tutte il varo dei documenti contabili. Ma c’è anche la partita, appena riapertasi, dei precari degli enti locali, e non solo.
 
Stessa cosa il Cantiere popolare che ha parlato di mozione intempestiva. Crocetta insomma affronterà oggi la mozione con una certa tranquillità, anche perchè è riuscito a recuperare il rapporto con il Partito democratico. Facendo qualche calcolo, a meno di franchi tiratori, la giornata di oggi potrebbe rappresentare solo un intralcio all’attività legislativa di Sala d’Ercole, abbandonata ormai da diverso tempo per risolvere questioni squisitamente politiche.

Articolo pubblicato il 29 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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