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Quotidiano di Sicilia

I rischi di tatuaggi e piercing affidati a mano inesperte
di Fabrizio Margiotta

Dalle micosi alle allergie, dall’epatite all’hiv: tanti i pericoli per la salute

Tags: Tatuaggio



CATANIA - Non saremo certo noi a giudicare il gusto estetico di chi decide di farsi tatuare una bella Trinacria sul bicipite sinistro. Questione di gusti, appunto, e non c'è bisogno di richiamare il noto brocardo latino per ribadirlo. Certo è, tuttavia, che i tatuaggi e i piercing hanno sempre destato l'interesse dei medici (dermatologi in prima linea, ovviamente), a causa dei loro possibili effetti dannosi. Se il fenomeno non accenna a ridimensionarsi, nonostante siano trascorsi i gloriosi anni del boom (anni '80), aumentano i problemi correlati.
 
Succede così che i dermatologi dell'European academy of dermatology and venereology, riuniti in congresso a Istanbul, segnalino l'aumento delle sensibilizzazioni da nichel negli uomini e l'utilizzo massiccio di sostanze e prodotti chimici sconosciuti, specialmente lì dove impera la moda dei "tatuaggi temporanei". Cioè, dove? Sulle coste del Mediterraneo, è ovvio. Trascorsa l'estate, finiti i bagni e le pennichelle in spiaggia, l'allarme sembra essere rientrato, ma è buona norma ricordare che il tatuaggio è (a suo modo) un'arte che richiede di essere praticata solo da professionisti e in condizioni di assoluta sicurezza e sterilità.

Noi del Quotidiano di Sicilia, circa un anno fa, avevamo già segnalato i possibili rischi per la salute causati dai tatuaggi, richiamando le valutazioni della Commissione europea su 14 tipi d’inchiostro commercializzati dalla “Intenze”, una casa americana: una sostanza potenzialmente “cancerogena”, “mutogena”, “tossica” e “sensibilizzante” rendeva questi inchiostri molto pericolosi. Dalle micosi alle allergie, dall'epatite all'Hiv, sono davvero tanti i rischi dei tatuaggi e dei piercing affidati alle mani inesperte di un qualunque maestro improvvisato. Le teorie di Cesare Lombroso, per fortuna, sono acqua passata e non ci sogneremmo mai di affemare (come nel saggio "L'uomo delinquente" del 1876) che il tatuaggio segnala la degenerazione morale del delinquente. Nessuna demonizzazione dunque, ma solo un invito a prestare la dovuta attenzione alle norme di sicurezza, rivolgendosi solamente a dei professionisti e informandosi previamente sulle modalità di contenimento dei rischi.
 
In Sicilia i tatuatori sono centinaia, ma è facile pensare che non tutti assicurino le stesse condizioni di sicurezza: il costo più elevato, a volte, può anche segnalare una maggiore qualità del servizio, quindi si raccomanda di non cercare il risparmio a tutti i costi, specialmente quando è in gioco la salute. Dopo un'accorta valutazione, perché no, potremo anche fare sfoggio della nostra bella Trinacria.

Articolo pubblicato il 29 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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