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Il dipartimento Lavoro difende gli sportelli
di Michele Giuliano

Tra i compiti degli organismi un’approfondita attività di orientamento. Bologna: “Sono molto più radicati nel territorio”

Tags: Giovanni Bologna



PALERMO - Alle volte un certo tipo di imbarazzo aleggia tra le parole dei dirigenti della Regione che però sono chiamati a fare quadrato attorno al governo siciliano.
Un esempio è il dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Giovanni Bologna. Messo di fronte all’imbarazzante domanda sul perché la Regione abbia scommesso sugli sportelli multifunzionali, svuotando i centri per l’impiego, con costi notevolmente ingigantiti, lui risponde: “Questa è una scelta politica per la quale non intendo entrare nel merito. Il mio compito era quello di organizzare la struttura nel suo complesso. è una falsità dire che gli Sportelli multifunzionali fanno quello che prima facevano i centri per l’impiego. Oggi gli sportelli è vero che svolgono l’attività di fare incontrare la domanda e l’offerta del lavoro, ma è altrettanto vero che fanno un’attività di orientamento molto più approfondita e complessa, che punta proprio ad un radicamento molto più capillare nel territorio. I centri per l’impiego in realtà hanno sempre svolto un lavoro di avviamento al lavoro di tipo numerico, oggi invece si punta anche alla sensibilizzazione.
“Si va ad esempio presso l’impresa per spiegare quali sono le opportunità che possono avere rivolgendosi agli sportelli nel trovare mano d’opera qualificata. Non si può quindi mettere a confronto il centro per l’impiego con uno Sportello multifunzionale che, con questo tipo di attività, necessariamente deve avere maggiori costi”. Bologna poi parla anche dei passi avanti fatti sul piano dell’informatizzazione degli uffici: “Ora siamo più attrezzati – dice – e siamo dotati di attrezzature più all’avanguardia. Adesso bisogna invece puntare alla formazione dei dipendenti”.

Articolo pubblicato il 07 aprile 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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