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Quotidiano di Sicilia

Rosario Crocetta: “Mio programma realizzato in parte”
di Raffaella Pessina

Per la prima volta dopo mesi il Governo interamente presente all’Ars. Il presidente della Regione reoconfesso in Aula

Tags: Marco Falcone, Nello Musumeci, Giovanni Ardizzone, Rosario Crocetta, Ars, Marco Forzese, Nino D'Asero



Una giornata dedicata alla discussione della mozione di sfiducia al presidente della Regione, quella di ieri a Palazzo dei Normanni. Al termine della giornata la replica del presidente Crocetta è stato il momento clou e durante il quale il governatore ha stigmatizzato il comportamento delle opposizioni perchè intervengono sulle sue scelte in merito agli assessori, affermando che è solo sua prerogativa chi scegliere e perchè, dato che poi è lui che ne diventa responsabile. “Queste elezioni le ho vinte, ha detto Crocetta - ed ho parzialmente realizzato il programma che ho presentato”.

Al momento in cui scriviamo l'Aula è ancora aperta ed il presidente della Regione sta ancora parlando. La mozione era stata presentata dal Movimento cinque Stelle, da quattro componenti della Destra di Nello Musumeci e da Marco Falcone (Pdl). E c'è voluta la discussione sulla mozione di sfiducia al Governatore per riuscire finalmente a vedere il Governo presente  a Sala D'Ercole. La seduta d'Aula ieri mattina, prevista per le 11, è stata rinviata di un'ora per permettere ai gruppi parlamentari di concludere le proprie riunioni. Intorno a mezzogiorno è cominciata la sfilata dei deputati che si sono iscritti a parlare ed è stata l'occasione per ciascuno di loro per rappresentare oltre al proprio pensiero sull'attività del presidente Crocetta, anche per parlare di quanto stava loro a cuore.
 
Un esempio su tutti quello di Giovanni Greco, deputato del Pds-Mpa, che ha voluto parlare della riduzione dei costi della politica. Greco ha detto che il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone “va in giro per le televisioni a dire che bisogna approvare il Decreto Monti, ma non è che se ci riduciamo gli stipendi, risolviamo i problemi della Sicilia”. Ardizzone ha risposto prontamente che “Il decreto Monti dovrà essere recepito dall'Ars senza se e senza ma. Su questo non c'è alcun dubbio”. Ed ha aggiunto che il termine di applicazione  del primo gennaio 2014 verrà rispettato.

Tutti i partiti hanno praticamente ribadito la posizione espressa nei giorni precedenti, tranne il Pdl che a termine della riunione di gruppo di ieri ha deciso di appoggiare la mozione di sfiducia. Il capogruppo Nino D'Asero ha detto in mattinata: “Il partito voterà  compattamente la sfiducia. Eravamo per rinviare il voto di qualche mese, ma davanti ai silenzi del governo, la sfiducia è diventata una strada obbligata”. Ma non tutti, dentro il Pdl, erano d'accordo, come Giuseppe Milazzo, che si è discostato dalla posizione ufficiale del suo gruppo parlamentare.
 
“È una farsa, mi asterrò, non parteciperò al voto, ma non sosterrò nemmeno i cinque stelle”, aggiunge Milazzo che collega la sua scelta alla vicenda della decadenza di Silvio Berlusconi: “Il M5S voterà tra qualche giorno la decadenza di Silvio Berlusconi, dunque non seguirò i M5S nella loro battaglia mediatica, non sono abilitato - ha detto Milazzo - posso solo fare il deputato in quest'Aula, e non posso tollerare il sistema incancrenito che c'è in quest'assemblea”. Milazzo ha anche protestato perchè non è stato inserito in alcuna commissione legislativa. “Per regolamento ogni deputato deve essere inserito - ha detto - in una commissione e io sono rimasto fuori da tutte. Al mio posto in prima commissione è stato nominato come componente effettivo Marco Forzese. È una grave violazione”. Pronta la risposta del presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone che ha detto”Il suo non è un caso isolato e sarà affrontato dai capigruppo insieme alla presidenza”. Intanto ieri mattina si sono tenute alcune riunioni di commissioni legislative.
 
La commissione affari istituzionali, presieduta da Antonello Cracolici, ed alla sua prima riunione, ha dato parere positivo al ddl sulle variazioni di bilancio, alla presenza dell'assessore alle Autonomie locali Patrizia Valenti. è stato approvato all'unanimità un emendamento alle variazioni di bilancio, presentato dal vice presidente vicario Vincenzo Figuccia e che prevede la copertura degli emolumenti per gli stipendi dei 158 dipendenti della Palermo Energia, società partecipata della Provincia di Palermo. Il fondo per le autonomie locali è di 37 milioni e per le Province di 12 milioni per i servizi di assistenza e scolastici. A copertura dell'emendamento approvato potrebbe servire un incremento di cui discuterà la commissione Bilancio.

Articolo pubblicato il 30 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rosario Crocetta
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Giovanni Ardizzone
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