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I sindaci vanno pazzi per il cemento
di Rosario Battiato

I dati Ispra: Palermo e Catania sono le aree urbane peggiori. Gli enti sono incapaci di gestire il territorio. Consumo di suolo, rischio idrogeologico e abusi edilizi: comuni sopra ogni media

Tags: Cementificazione



PALERMO – Il cemento che avanza imperturbabile sul suolo resta tra le maggiori criticità ambientali delle città siciliane e addirittura Palermo e Catania si piazzano tra le realtà più a rischio in Italia. Gli ultimi dati dell'agenzia nazionale in materia di consumo di suolo nelle aree urbane in rapporto al totale dell'area comunale f registrano per Palermo un risultato pari al 38,1% che si traduce in 6.055 ettari, mentre a Catania la percentuale si ferma al 24,3 per 4.403 ettari. La Sicilia ha un dato compreso tra il 7 e l'8,5%, superiore alla media nazionale che nel 2010 ha raggiunto quota 6,9%. Nell'Isola il consumo di suolo assume connotazioni illegali, perché l'occupazione del territorio spesso si sposa con l'abusivismo edilizio. I dati della Regione siciliana dicono che i tre condoni hanno prodotto circa 770 mila abusi inflitti al suolo. (continua)

Articolo pubblicato il 31 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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