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Tariffe cellulari, le più convenienti sono degli operatori online
di Jessica Marzella

Affidarsi agli operatori più conosciuti, spesso non significa risparmiare: nelle tariffe per i cellulari gli operatori online possono rivelarsi più convenienti

Tags: Telefoni Cellulari, Tariffe, Operatori Telefonia Mobile, Tre, Vodafone, Tim, Wind, PosteMobile, Erg Mobile, Nòverca, SuperMoney, Andrea Manfredi



 Chiunque possieda un telefono cellulare spesso è bombardato delle offerte degli operatori telefonici. Le proposte delle piani tariffari di Tre, Vodafone, Tim e Wind ci arrivano tramite sms, mail, spot televisivi e radiofonici. Non c’è quindi da stupirsi se la maggior parte dei consumatori si affidi a questi grandi “nomi” della telefonia nella scelta del pacchetto ritenuto più conveniente.

In realtà, però, un reale risparmio sulle tariffe di telefonia mobile non è garantito tanto da questi operatori, ma piuttosto da operatori “virtuali”, come il gestore PosteMobile, Nòverca ed ERG Mobile. Questo è quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio del portale di confronto tariffe telefoniche SuperMoney, l’unico in questo settore ad essere accreditato dall’Agcom.

Questi operatori sono definiti “virtuali” in quanto non hanno una infrastruttura fisica e spesso si appoggiano a reti di altri operatori. L’assenza di infrastrutture proprietarie e dei costi di gestione ad esse legati permettono di offrire tariffe più vantaggiose per i consumatori. Tuttavia la ragione della loro convenienza non si esaurisce qui.

Analizzando i dati della ricerca SuperMoney si osserva che, a fronte di un aumento dei prezzi, le compagnie tradizionali non hanno fatto corrispondere un miglioramento dei servizi erogati ai consumatori. Al contrario, i prezzi della tariffe degli operatori on line e i servizi offerti sono rimasti invariati.

Vediamo nel dettaglio queste differenze. Il costo di un abbonamento base a Tim, rispetto a luglio 2013, è aumentato del 10%, passando da 9 a 10 euro. A questa tariffa Tim offre 200 messaggi, 200 minuti di chiamate e 1 Gb di traffico dati: le soglie dei servizi erogati, nonostante l’aumento del prezzo, non sono state modificate.

Vodafone, invece, ha lasciato invariati i prezzi della sua tariffa base, ma ha diminuiti gli sms e i minuti per chiamare a disposizione dei clienti.

Wind registra un aumento di ben il 33% sul prezzo della sua tariffa, che è passato da 6 a 9 euro mensili. A fronte di questo aumento, il numero di sms e minuti è cresciuto, ma il traffico dati è stato dimezzato.

Tre, infine, è la compagnia che registra l’aumento più alto del costo dei propri servizi: da 4 a 8 euro, con un incremento del 50% accompagnato dalla maggiore offerta di servizi, che però non è arrivata al doppio di quanto previsto con il prezzo applicato in precedenza.

Vediamo ora gli operatori online: PosteMobile, Nòveca, Erg Mobile e così via sembrano impegnati in una politica di stabilità. Le loro tariffe non sono cambiate, restando comprese tra i 4 e i 9 euro mensili, e anche i servizi offerti rimangono invariati: i minuti e le chiamate sono compresi fra i 120 e i 200 e tutte hanno un 1Gb di traffico dati incluso.

Questi dati inducono una riflessione: data per scontata l’importanza di confrontare varie tariffe per risparmiare, è necessario valutare con attenzione non solo le proposte dei grandi nomi, delle compagnie più forti sul mercato, ma considerare tutte le proposte presenti sul mercato.

“Gli operatori virtuali sono infatti la rivelazione degli ultimi mesi, grazie alle loro politiche competitive sui prezzi. Certo – afferma Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney – la regola vuole che non si scelga una tariffa solo in base al prezzo, bensì considerando quanto si adatti realmente alle nostre esigenze. L'importante è non escludere nessuna alternativa".

Articolo pubblicato il 31 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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