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Quotidiano di Sicilia

Catania - Città imbrattata da 1000 stalli strisce blu invece di bianche
di Melania Tanteri

La sentenza 116/07 della Cassazione: le multe sono nulle senza parcheggi “liberi” nelle vicinanze. Risulta palesemente violato l’articolo 7, comma 8, del Codice della strada

Tags: Catania, Strisce Blu, Parcheggi



CATANIA - Via Caff, Via Ughetti, Corso Italia, via Salvatore Paola, sono solo alcune delle tante vie di Catania che hanno visto proliferare i posteggi a pagamento che, nell’ultimo periodo, si sono moltiplicati in tutta la città. Molti lo chiamano ironicamente “pizzo pubblico”, altri lo giudicano comunque una forma di estorsione, fatto sta che sembra non esserci margine di dialogo sulla sosta a pagamento che sta causando forti disagi ai cittadini e prese di posizione da parte di molti consiglieri comunali. Sarebbero 1000, infatti, gli stalli a pagamento dipinti nell’ultimo mese per compensare quelli “persi” dalla partecipata Sostare a causa dell’apertura di alcuni cantieri, specialmente al centro, e alla conseguente chiusura di alcune strade. L’incremento, deciso durante una recente riunione di giunta, sembra aver penalizzato, oltre alla zona di Corso Italia e Viale Ionio, anche il centro storico e le zone meno centrali della città dove i posteggi a pagamento sembrano essere gli unici esistenti.

In molte zone, poi, non viene affatto rispettato l’articolo 7, comma 8 del codice della strada che recita "Qualora il Comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta.
Inoltre, una sentenza della Corte di cassazione (la 116/07) ha stabilito che le multe per divieto di sosta nelle strisce blu sono nulle se vicino alle aree a pagamento non è stato predisposto un parcheggio libero da balzelli.
Molti i consiglieri appartenenti a tutti gli schieramenti politici che hanno protestato contro il provvedimento, ritenendo massiccio l’incremento di stalli, soprattutto in alcune zone, e inconcepibile che non sia rispettato l’equo rapporto tra sosta libera ed a pagamento penalizzando e vessando i cittadini.

“Si comprendono le preoccupazioni dei cittadini che vedono aumentare il numero di strisce blu nel perimetro urbano – afferma in un comunicato il consigliere comunale Francesco Navarria -  per questo verificheremo se la delibera di Giunta rispetta i requisiti di Legge in ordine alla proporzione tra stalli e numero di abitanti e in relazione alla percentuale di concentrazione in una determinata zona”. Il problema, oltre che di forma, la violazione della normativa, è anche sostanziale: i residenti del centro storico fuori dalla Ztl, ad esempio, lamentano la totale assenza di posteggi liberi, quando ai residenti nella zona a traffico limitato sono addirittura garantiti. Sono tantissime, inoltre, le vie limitrofe a piazza teatro Massimo, in cui da una parte si trova la sosta a pagamento e dall’altro il divieto di sosta o di fermata. Non c’è scampo e non c’è alternativa. “Qualche anno fa – afferma Carmelo Rotante, residente di via San Michele – c’erano difficoltà nel trovare parcheggio e le auto in doppia fila erano la regola. Oggi, che la sosta a pagamento dovrebbe aver migliorato la situazione, questa è invece peggiorata. Il disordine è cresciuto e così le infrazioni – continua - si posteggia più facilmente in divieto si sosta o in doppia fila, affidandosi all’assenza cronica di vigili urbani”.
 
Tutto questo in assenza del “piano urbano del traffico“ che potrebbe consentire una nuova perimetrazione delle aree a pagamento, tenendo presente numero di residenti, volume di traffico e numero di attività economiche. Il risultato delle scelte indiscriminate è nessun miglioramento sensibile dell’annoso problema della sosta selvaggia, nonché nessuna diminuzione dei posteggiatori abusivi che hanno occupato qualsiasi spiraglio lasciato da Sostare. Intanto c’è chi ha pensato di rivolgersi alla Procura. L’avvocato Nello Pogliese ha infatti presentato una denuncia contro gli stali blu di Sostare e ha chiesto al procuratore di verificare l’idoneità del loro aumento in diverse zone della città e i criteri in base ai  quali siano stati nominati gli organi rappresentativi della Sostare. Insomma, Catania continua ad essere un Far West o, meglio, per rimanere in Sicilia, “tutto cambia perché nulla cambi”.

Articolo pubblicato il 11 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Strisce blu in via Squillaci (mt)
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Sosta selvaggia a Piazza Manganelli (mt)
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