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Maria Guia Federico: "Legalità e sicurezza su tutti i fronti"
di Margherita Montalto

Forum con Maria Guia Federico, prefetto di Catania

Tags: Maria Guia Federico, Catania, Prefetto



La figura del prefetto cosa rappresenta?
“La prefettura è un ufficio territoriale del Governo. Nelle realtà meridionali, in questo peculiare periodo, si è più consapevoli dell’autentica funzione della figura prefettizia. Nei momenti di crisi e difficoltà emerge la vocazione istituzionale del prefetto che ha una competenza generale e, rappresentando lo Stato sul territorio, è anche ramificazione di tutte le amministrazioni dello Stato. A maggior ragione nelle situazioni di emergenza, che impongono, di volta in volta, differenti tipi di provvedimenti, la figura del prefetto si muove con maggiore padronanza. Il prefetto infatti vigila sulle Autorità amministrative che operano nella provincia e vi si sostituisce nei casi di urgente necessità, adottando le ‘ordinanze di urgenza’. Le competenze diversificate impegnano a tutto campo il prefetto che deve intervenire su differenti fronti”.
 
Il prestigio del Prefetto, da sempre riconosciuto, è confermato dal fatto che ancora ci si rivolge al prefetto con fiducia…
“Sicuramente… Nel corso del tempo la figura del prefetto è sempre stata identificata, non solo come coordinatore dell’ordine pubblico, è infatti autorità provinciale di pubblica sicurezza e quindi  tutore della legalità, ma è anche tutore della difesa di diritti del cittadino in tutte le sfaccettature. Il prefetto, pertanto, svolge un delicato ed importante compito consistente nella promozione e nel consolidamento delle sinergie presenti sul territorio a garanzia dei diritti dei cittadini. È positivo comunque che, in questo momento storico sociale, attraverso la figura del prefetto, il cittadino avverta la presenza dello Stato. Il prefetto è il ‘grande padre’, lo Stato. Il cittadino si sente aiutato e sostenuto nei casi di ingiustizia o nei casi di difficoltà e riconosce al prefetto la capacità di mediazione. In effetti, per le diverse competenze, il prefetto deve esprimere la sua autorevolezza, necessaria, soprattutto nei momenti salienti e più complessi che richiedono intesa e cooperazione”.

Quali sono “i fronti” che maggiormente caratterizzano il suo lavoro?
“Lo stato sociale di Catania non mi impegna solo su alcuni aspetti. Legalità, sicurezza sono i punti dai quali si estrinseca la mia quotidianità, ma è anche vero che sono estesi i problemi che mi vengono sottoposti e che richiedono attenzione. Un’attenzione particolare, per esempio, è dedicata alle tematiche sociali, al lavoro, alla sicurezza pubblica. Sono queste realtà sociali che ovviamente, ora più che mai, sono maggiormente acuite in una situazione economica che spinge oltretutto all’illegalità, la potremmo definire ‘illegalità di sopravvivenza’. Un dato negativo è che la percezione della legalità si sia abbassata e c’è un forte impegno per recuperare questa situazione e non possono essere trascurati aspetti di tale entità che vanno ad aumentare i disagi già esistenti. Grazie al lavoro che svolgiamo riusciamo ad avere una visione più completa così da potere analizzare e valutare, in maniera più capillare, le  dinamiche che si attivano nella realtà territoriale”.

Qual è il ruolo del prefetto in rapporto alla Protezione civile?
“Ormai la Protezione civile è di competenza regionale, ma in caso di crisi permane in capo al prefetto il coordinamento delle forze dell’ordine”.

Un altro aspetto che esige attenzione qual è?
“La gestione delle emergenze sugli illeciti sul posto del lavoro è una situazione molto delicata e purtroppo è un settore collegato alla cultura della sicurezza e della legalità”.
 
Quali sono i provvedimenti per i prossimi tre anni che la prefettura intende prendere per migliorare le condizioni di Catania?
“Abbiamo già iniziato questo percorso di ripresa individuando le zone. Stiamo cercando di migliorare la cartolina della città. A partire dalla zona dell’aeroporto stiamo intervenendo sui  parcheggiatori abusivi, sui rom, sul randagismo. A tal proposito già il sindaco ha recuperato un camper con un équipe veterinaria che si occuperà di questo. ‘Puliremo’ quella zona e non solo, ci occuperemo anche degli abusivi di Corso Sicilia. Affronteremo il problema di Librino, della dispersione scolastica. I problemi da risolvere non mancano, ma pian piano riusciremo”.

La prefettura di Catania, assieme alle altre prefetture, ha partecipato ad un tavolo tecnico, che si è svolto a Siracusa con il ministro dell’Interno, per discutere il fenomeno dell’immigrazione, quali sono stati i punti che avete affrontato?
“Il fenomeno dell’immigrazione sta diventando veramente impegnativo per la Sicilia. Al ministro abbiamo rappresentato le problematiche dei centri di accoglienza e del fatto che la Sicilia da sola non riesce a sostenere questi ritmi. Come ha detto il ministro va fatta un’azione concordata con la Comunità europea per il controllo delle frontiere europee. Il problema non è solo della Sicilia: viene violata la frontiera non solo dell’Italia, ma dell’Europa”.
 

 
Curriculum Maria Guia Federico
 
Maria Guia Federico è nata a Palermo il 19/01/1956. Laureata in Giurisprudenza, nel 1978 si abilita all’esercizio della professione forense. Consegue la specializzazione in Diritto amministrativo all’università di Bologna e il diploma di Disaster manager alla presidenza del Consiglio dei ministri-dipartimento Protezione civile. Tra vari e prestigiosi incarichi, nel 2003 è vice prefetto di Messina. Nel 2008, nelle Marche, è  Vicario del prefetto di Ancona. Nominata prefetto dal CdM nel 2009, nello stesso anno,  fino all’agosto u.s. è prefetto di Prato. Dall’8 agosto 2013 è prefetto di Catania.

Articolo pubblicato il 05 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Maria Guia Federico, prefetto di Catania
Maria Guia Federico, prefetto di Catania