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Crocetta e D’Alia d’accordo si torna a stabilizzare
di Raffaella Pessina

L’articolo 4, co. 9 bis della Legge 125/13 lo consente, a patto di nuovi tagli. Emendamenti Ddl regionale editoria, c’è tempo fino a martedì

Tags: Totò Lentini, Giovanni Ardizzone, Rosario Crocetta, Giampiero D’Alia, Precari



PALERMO - Seduta parlamentare antimeridiana ieri all’Assemblea regionale con l’esame del ddl “norme per il sostegno ai mezzi di informazione locale” illustrato in Aula nella seduta apertasi poco dopo mezzogiorno dal deputato Totò Lentini (Articolo 4), vice presidente della commissione Attività produttive. Ad avvio dei lavori, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone ha formalizzato l’adesione del presidente della Regione Rosario Crocetta al gruppo parlamentare del Pd a partire dal 31 ottobre, giorno da cui è cessata la sua appartenenza al gruppo del Megafono.

Nella mattinata si era riunita la commissione Bilancio per completare l’esame delle variazioni di bilancio del 2013. è stata presentata  la riscrittura del Governo della manovra di 71 milioni circa sulle variazioni.

Tornando ai lavori d’Aula, il presidente dell’Ars ha rinviato quindi la discussione generale all’art.1 del ddl sull’editoria dando tempo al Governo di presentare, entro venerdì prossimo, l’emendamento per la copertura finanziaria che sarà poi trasmesso in commissione Bilancio. Il termine per gli emendamenti invece è stato fissato a martedì prossimo. L’Aula ha proceduto quindi all’esame del ddl sul ‘born in Sicily’ con la relazione di Bruno Marziano (Pd).
 
“Questo ddl servirà a tutelare geneticamente ogni prodotto della filiera agroalimentare locale e toglierà tutte le furberie”. Ha detto l’assessore regionale alla Risorse agricole, Dario Cartabellotta, “Dall’entrata in vigore della legge - ha proseguito Cartabellotta - risulterà chiaro quali sono i nostri prodotti e quali vengono da altri paesi concorrenti, dobbiamo una volta per tutte eliminare questa ambiguità. In vista dell’Expo 2015 - ha ricordato l’assessore - ho promosso un accordo tra i Comuni siciliani affinché ognuno, nell’Isola sono 150, diventi sostenitore di ogni prodotto locale che lo riguardi. Importante anche la figura dell’agricoltore-custode che potrà evitare che tutta questa biodiversità siciliana sia inserita nelle produzioni delle multinazionali”.
 
“Non possiamo più parlare di alcuni di questi enti in termini di welfare - ha sottolineato Cartabellotta - la crisi non ce lo permette, bisogna che siano convertiti in autentici strumenti di servizio”. Cartabellotta ha annunciato un ddl di iniziativa governativa in tal senso, rispondendo anche alle richieste dell’opposizione e in particolare di Nello Musumeci che aveva chiesto la soppressione dell’Ente di sviluppo agricolo. I lavori sono stati quindi aggiornati al pomeriggio con all’ordine del giorno il ddl sul trasporto pubblico locale e diverse mozioni.

Ardizzone ha apprezzato la puntuale presenza in aula ieri mattina dei tre assessori della giunta Crocetta: Linda Vancheri (Attività produttive), Lucia Borsellino (Sanità) e Dario Cartabellotta (Agricoltura). Intanto cambia la compagine della Commissione Ue all’Ars: il deputato Sergio Tancredi è subentrato al dimissionario Salvatore Siragusa.

Ieri è stato incardinato in commissione Ambiente e Territorio dell’Ars il ddl sulle isole minori. Il  progetto di legge quadro, che vede come primo firmatario Giampiero Trizzino (M5S), è stato condiviso anche dai deputati firmatari dell’altro ddl sulle isole (294), tra i quali Giorgio Assenza, (Pdl). Nel documento si prevede un fondo che assicuri alle isole  autonomia finanziaria, garantendo loro una più accurata programmazione degli investimenti in qualsiasi settore. Il disegno di legge prevede anche interventi sul piano della fiscalità di sviluppo, e l’introduzione di un’imposta di sbarco con il tetto massimo di 1,50 euro, come misura alternativa alla tassa di soggiorno. Previsto anche il rafforzamento e il potenziamento degli ospedali per assicurare pronte risposte alle emergenze sanitarie anche con il mantenimento, in deroga alla normativa vigente, dei punti nascita.

Il tema dei precari è stato al centro di un incontro tenutosi ieri a Roma fra il presidente della Regione Crocetta ed il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D’Alia. Con un comunicato al termine del confronto il ministro D’Alia ha reso noto che è emersa la possibilità di effettuare, attraverso l’attuazione del decreto 101/2013, sulla razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni convertito in legge 125/13, procedure di proroga e di inserimento stabile nella Pa dei contrattisti a termine, secondo un percorso definito con le amministrazioni regionali.
 
D’Alia non esclude un intervento diretto sull’argomento da parte della Presidenza del Consiglio, qualora questo venisse ritenuto necessario. Crocetta, con il suo comunicato ha fatto riferimento a norme precise (art. 4, commi 8, 9 e 9 bis della legge 125/13) alla base della proroga fino al 2016 e delle stabilizzazioni. Crocetta preannuncia una legge regionale di riordino del precariato, ma anche una circolare esplicativa da parte del Ministero.

Articolo pubblicato il 06 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rosario Crocetta
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Giampiero D’Alia
Giampiero D’Alia