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Ddl editoria per le Pmi attente al territorio
di Raffaella Pessina e Lucia Russo

La commissione Bilancio ha trovato la copertura, ma per 300 mila euro. Sostegno dal capogruppo Pdl all’Ars, D’Asero, e dai sindacati

Tags: Ars



PALERMO - In commissione Bilancio sono state approvate le variazioni di bilancio da 71,5milioni di euro. Il sì al testo è arrivato al termine di una seduta fiume che si è protratta fino alle due del mattino di mercoledì. Otto i voti favorevoli su quindici componenti della commissione. Tre i voti contrari, tra i quali quello di Vincenzo Vinciullo (Pdl), vice presidente vicario della commissione, il quale ha lamentato che “la manovra non è stata condivisa con le opposizioni”. “La maggioranza- ha detto - ha esercitato il suo diritto-dovere di portare in Aula il documento, volendo però adottare due pesi e due misure”.
 
Michele Cimino, di Voce siciliana all’Ars, ha detto: “La Commissione Bilancio dell’Ars e l’assessore Luca Bianchi, con queste variazioni di bilancio, hanno perso quel ruolo politico di garanzia e quella attenzione nei confronti delle vere emergenze siciliane, rivelando una scarsa attenzione nei confronti delle maggiori problematiche socio-economiche. A questo punto, solo la sensibilità del presidente Crocetta potrà permettere, anche attraverso il confronto in Aula, di recuperare una maggiore attenzione nei confronti di quelle priorità per lo sviluppo e per la crescita della Sicilia che sinora sono state poco considerate se non addirittura disattese dall’agenda della Commissione Bilancio”.

La manovra prevede l’incremento dei fondi destinati alle province, i 25 milioni di euro garantiti per i Comuni, mentre si riduce di due milioni il budget per i forestali, che passa da 23 a 21. Giovanni Di Giacinto, vice presidente della Commissione Bilancio dell’Ars e capogruppo del Megafono ha spiegato che sono stati appostati altri 3,5 milioni per le province regionali, un milione è stato assegnato all’assessorato all’Agricoltura per gli stipendi degli enti strumentali e gli istituti controllati. Inoltre nei fondi globali vanno 500 mila euro che serviranno a finanziarie le leggi sull’editoria e la bonifica dall’amianto.

Per il ddl editoria il relatore Totò Lentini (Articolo 4) precisa: “La commissione Bilancio ha deliberato variazioni di Bilancio per uno stanziamento di 300 mila euro”, e non le 400 mila euro come all’inizio si era pensato. Sicuramente poca cosa, visto che si tratta di somme da spartire tra le piccole e medie imprese dell’editoria locale. La prima formulazione del Ddl era contro la persona giuridica del Quotidiano di Sicilia, invece occorre applicare anche in Sicilia, come nel resto d’Italia, la legge nazionale n. 67 del  25/02/1987 che all’articolo 8, comma 8, stabilisce che per essere considerato quotidiano, occorre che siano pubblicati almeno 120 numeri per semestre (240 all’anno). Il  Quotidiano di Sicilia edita 240 numeri all’anno in conformità a tale legge nazionale, pertanto se si mantenesse il requisito di 250 numeri sarebbe ingiustamente escluso. Un altro requisito che andrebbe precisato è quello relativo ai giornalisti che dovrebbe anch’esso ricalcare la legislazione nazionale, la quale stabilisce, all’articolo 1, comma 4, lettera b), che le imprese editrici di quotidiani devono impiegare “almeno 5 dipendenti, con prevalenza di giornalisti, regolarmente assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato”.

Nino D’Asero, capogruppo Pdl Ars sul ddl editoria si è espresso: “L’editoria, quando opera con equilibrio e onestà, è lo strumento fondamentale per la circolazione dell’informazione pluralistica necessaria ad una vera democrazia, ragion per cui è opportuno individuarla come iniziativa da sostenere”. “Questa la posizione del PdL all’Ars - conferma il Capogruppo - “Il Ddl all’esame dell’Aula - ha aggiunto il parlamentare catanese - dovrà soprattutto tenere conto delle piccole imprese radiotelevisive e giornalistiche, sparse nel territorio, che svolgono il nobile compito di fare emergere le realtà locali”.”Occorre – ha concluso D’Asero – verificare la possibilità d’inquadrare queste aziende come attività innovative affinché possano attingere ai fondi comunitari”.
 
Sostegno al Ddl anche da Ferruccio Donato, della segreteria regionale Cgil e Marcello Cardella, segretario della Slc Sicilia affinchè anche la nostra Isola anche la Sicilia al pari delle altre regioni abbia finalmente una legge a sostegno dell'editoria".

Una delegazione dell’Udc, guidata dal capogruppo Lillo Firetto, si recherà a Palazzo d’Orleans per sottoporre al presidente Rosario Crocetta alcune questioni affrontate stamani dal gruppo parlamentare, nella riunione col ministro Gianpiero D’Alia: precari enti locali, riforma delle Province e caso Humanitas, il gruppo sanitario privato al centro di polemiche. L’Udc chiederà al governatore di convocare un vertice di maggioranza. “Entro l’anno dobbiamo approvare la legge sui precari e la riforma delle Province, siccome a breve saremo in sessione di bilancio bisognare concordare con la maggioranza una linea da portare avanti”, hanno detto il capogruppo Firetto e il suo vice Margherita La Rocca Ruvolo. In Aula il parlamento siciliano ieri pomeriggio ha approvato il ddl “Tutela e valorizzazione delle risorse genetiche del born in Sicily” per l’agricoltura e l’alimentazione.

Articolo pubblicato il 07 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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