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Pro loco senza fondi, in Sicilia -90% di eventi
di Michele Giuliano

Nonostante non costino nulla e si reggano soprattuto sul volontariato, restano ai margini della programmazione turistica dell’Isola. Gli enti pubblici ignorano queste strutture di volontariato e si affidano spesso agli “amici”

Tags: Turismo, Pro Loco



PALERMO - Sono apparati che possono fare un’intera organizzazione di manifestazioni a costo praticamente zero per le pubbliche amministrazioni. Perché lavorano nell’ambito del volontariato. E si sa, di questi tempi, quanto per un ente pubblico sia importante trovare soluzioni che mirino al risparmio. Ed invece in Sicilia il trend è esattamente opposto: si butta via tutto e si preferisce magari cedere l’organizzazione ad amici o amici degli amici. Benvenuti in Sicilia dove le Pro Loco sono oramai al collasso, prive di ogni sostentamento. In molti casi neanche si interpellano e forse non si sa neanche nulla della loro esistenza.
 
Testimonianza che arriva direttamente dagli addetti ai lavori: “Di fronte all'azzeramento dei contributi pubblici e al muro di gomma eretto dall'assessore regionale al Turismo piuttosto che attuare una qualsiasi forma di protesta, abbiamo preferito rilanciare il nostro impegno, gratuito e volontario per definizione” afferma il presidente di Unpli Sicilia, Nino La Spina, intervenendo ai lavori delle Pro Loco regionali. I numeri che sono stati resi noti davvero sono eloquenti e tracciano un quadro ben preciso della situazione: “In Sicilia le 250 Pro Loco - ha aggiunto La Spina - contano circa 1.200 soci e oltre 20mila tesserati. Un vero e proprio esercito di volontari che quotidianamente, sette giorni su sette, assicura una corretta informazione e accoglienza turistica. A seguito della chiusura delle Apt e del commissariamento delle Province, siamo rimasti quasi soli, e senza fondi, a garantire questo servizio. Il nostro numero verde 800135422 - ha ricordato La Spina - nell'ultimo anno ha ricevuto e gestito oltre 20 mila richieste di informazioni. E' questo il termometro del nostro impegno”.

Il problema sostanziale è che a causa dell'azzeramento dei finanziamenti regionali in un solo anno le Pro Loco hanno registrato il crollo del 90 per cento degli eventi organizzati nell'isola. “Oltretutto da oltre dieci mesi, pur facendo parte di diritto del Consiglio regionale del turismo, veniamo deliberatamente esclusi dalle convocazioni. Senza contare - ha concluso La Spina - che è attendiamo da più di due anni il varo del nuovo decreto di riordino della disciplina della Pro Loco”.

Queste strutture comunque sostengono di volere puntare dritto sul futuro, nonostante il triste presente, investendo in formazione e innovazione. “Intendiamo mettere a disposizione dei nostri operatori – sottolinea ancora il presidente di Unpli - un approccio concreto e diretto alle best pratice per la sopravvivenza degli enti no-profit, in tempi di crisi. Affineremo, inoltre, le strategie di comunicazione e marketing turistico, puntando anche al miglioramento delle capacità relazionali”.

Pianificate anche le attività dei corsi di formazione professionale tendenti a formare sia i quadri dirigenti regionali e locali dell'associazione, sia i soci delle Pro Loco siciliane, sia chi abbia interesse ad inserirsi nel mondo del lavoro e del volontariato in tutti i campi attinenti il turismo, i beni archeologici, architettonici, ambientali e il monitoraggio, il controllo e la difesa del patrimonio artistico, culturale, archeologico, ambientale.
 


L’approfondimento. Come sono strutturati questi organismi
 
La Pro Loco Unpli Sicilia nasce il 29 gennaio 1995 con lo scopo di rappresentare, organizzare e curare l'osservanza dei doveri delle Pro Loco, dei Comitati Provinciali, provvedendo alla formazione dei dirigenti, coordinando le attività e promovendone lo sviluppo. L'associazione Pro Loco Unpli Sicilia, in particolare, offre alle Pro Loco stesse ogni possibile assistenza. Mira, inoltre, alla promozione di iniziative che consentano la valorizzazione e il potenziamento dei beni e delle risorse locali nei loro aspetti culturali, ambientali, turistici, sociali, economici e sportivo-ricreativi. Cura l'attività sociali di volontariato e di solidarietà. Ha il compito di coadiuvare gli organi periferici competenti per territorio designati dall'assessorato regionale al Turismo nella propaganda, in Italia e all'estero, intesa a diffondere la conoscenza della Sicilia e del suo territorio e a favorire il concorso dei forestieri. Ha il compito di istituire gli uffici d'informazioni turistiche e centri d'assistenza ed ospitalità turistica, nelle varie località siciliane in cui sarà presente l'associazione, anche con la gestione diretta, senza fini di lucro, di servizi aggiuntivi di qualsiasi tipo.

Articolo pubblicato il 08 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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