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Catania - Signori, ecco a voi il waterfront dove ogni illegalità è consentita
di Antonio Borzì

Cuore pulsante per famiglie e sportivi, il lungo percorso vede solo proclami ma nessun intervento. Lungomare vergognoso tra venditori abusivi, buche, arredo urbano inesistente

Tags: Catania, Waterfront



CATANIA - Per una città che riesce ad avere un clima gradevole durante quasi tutto il corso dell’anno, il lungomare diventa, specialmente durante i fine settimana, il cuore pulsante della vita per le famiglie e gli appassionati di sport. Dovrebbe esserne dunque il luogo più curato e il fiore all’occhiello ma a Catania non è così. Da anni infatti si assiste impotenti all’abbandono dell’intera area che si estende sui viali Ruggero di Lauria e Artale Alagona, dove mese dopo mese si vive sempre di più nel segno del degrado.

Nonostante i tanti proclami e i pochi fatti la situazione non è cambiata. Anzi è peggiorata. I problemi sono tanti. In primo luogo sono strutturali. Dopo i progetti che vedevano il lungomare con una futura proiezione degna di quello di Barcellona le varie Amministrazioni comunali sembrano essersi dimenticate della zona. Le buche ricoprono quasi tutto il marciapiede con il pericolo che ne consegue per i tanti catanesi che tentano di fare jogging all’aria aperta. La sporcizia regna sovrana con le aree verdi che sono ricoperte dai rifiuti. Se da questo punto di vista l’Amministrazione ha le proprie responsabilità - i cestini infatti sono pochi e in pessime condizioni - d’altro canto anche i cittadini dimostrano una mancanza evidente di senso civico nello sporcare una risorsa della propria città.

Come se non bastasse, elemento ormai ricorrente in ogni tematica catanese, ecco comparire anche il commercio illegale. Approfittando infatti della grande affluenza di visitatori soprattutto durante la domenica vengono vendute scarpe contraffatte e cd masterizzati. Non vi è ombra di forze dell’ordine che tentino di limitare il fenomeno e gli espositori dei vari extracomunitari che vendono la merce ricoprono gran parte del percorso del lungomare.

Anche gli spazi che dovrebbero servire ai cittadini per rilassarsi sono ormai lasciati in stato di abbandono. Le panchine sono malridotte, in alcuni casi mancano anche parti che le rendono inutilizzabili. La grande piazza centrale vede da anni la presenza di numerose barriere che limitano la fruizione ai cittadini. La pavimentazione è in gran parte assente. L’unica fontanella mostra ormai soltanto uno scheletro della sua struttura. Il campo da basket al momento è utilizzabile ma durante il corso dell’anno i canestri che subiscono le normali rotture non vengono sistemati. È stata predisposta, grazie a un finanziamento privato, una piccola area preposta agli esercizi dei vari atleti che si raccolgono nella zona, ma tutto attorno è un disastro.

Una condizione a cui ormai i catanesi si sono abituati. A tutto quello elencato bisognerebbe aggiungere anche la condizione dell’altra piazza, con il vicino Monumento ai Caduti, in gran parte inutilizzabile con la presenza delle solite barriere. Per non parlare del mercatino, non autorizzato, che ogni domenica fa la sua comparsa come se nulla fosse. Viene infatti venduto il pesce senza il rispetto delle normative igieniche e di quelle fiscali.
 
Insomma una parte cittadina che dovrebbe essere valorizzata ma che invece è dimenticata da anni e che ormai si trova in uno stato di abbandono implicitamente accettato da tutti. Se per i cittadini questo stato di assuefazione può essere giustificato, non si trovano altrettante scuse per l’Amministrazione che, anche se le casse comunali notoriamente piangono, dovrebbe almeno predisporre quelle attività di manutenzione e controllo per ogni parte della città.

Articolo pubblicato il 14 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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