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Donazione organi, la Sicilia continua il trend positivo del 2012
di Serena Giovanna Grasso

Vito Sparacino, direttore del Centro regionale trapianti (Crt), invita a migliorare l’informazione. Nel 2013 sono state 62. Aumentano considerevolmente quelle da viventi per i reni

Tags: Donazione Sangue, Vito Sparacino



PALERMO - Cos’è la donazione di organi se non il miracolo della vita che si rinnova?
Ebbene sì, nel 2013 sono stati ben 62 i donatori che solamente nell’Isola hanno reso possibile questo miracolo. I dati sono quelli forniti dal Crt (Centro regionale trapianti) aggiornati al 14 novembre 2013.

Nonostante l’anno non sia ancora terminato, nel 2013 si conferma il trend positivo registrato lo scorso anno ed è addirittura in crescita rispetto al dato rilevato nel 2011. Basti pensare che a novembre registriamo quasi lo stesso numero di donatori di tutto il 2011 (68 ad anno concluso).

Accanto a questo dato più che positivo, però, non possiamo non vedere che il numero complessivo di donatori segnalati ammonta a 144. Dunque la domanda sorge spontanea, a cosa è dovuta tale discrepanza? Tra i due dati, donatori segnalati e donatori effettivi, se ne insinua un terzo ed è quello dei donatori idonei le cui famiglie si sono opposte all’espianto degli organi.
Ma cosa è possibile fare per aumentare il numero di donatori e massimizzare l’uso degli organi appartenenti ai potenziali donatori?
 
A questa domanda ha risposto Vito Sparacino, coordinatore del Crt: “Erroneamente a quanto si dice e si pensa, la donazione non riguarda la sensibilizzazione. È tanto più corretto parlare di buona informazione. Quando le persone vengono informate per bene e vengono messe nelle condizioni di decidere sulla base di dati certi non hanno difficoltà a dire sì alla donazione. Purtroppo spesso si è sbrigativi o vengono trasmesse informazioni imprecise. Quindi, lo sforzo maggiore non è quello di far passare messaggi o inviti ad essere generosi, piuttosto è necessario far capire che dopo la morte, gli organi vanno in decomposizione e farne un uso migliore dovrebbe essere il concetto cardine. Il problema che deve necessariamente essere superato è insito nel sistema sanitario che troppo spesso è frettoloso, impreparato e scarso di risorse.”
Dunque, è doveroso diffondere la cultura della donazione.

Tornando ai risultati positivi registrati quest’anno possiamo affermare che la Sicilia ha ben recuperato terreno rispetto al contesto nazionale: infatti, si hanno 18-19 donatori per un milione di abitanti, contro i 15 per un milione del 2011. A questo dobbiamo doverosamente aggiungere che la strada da percorrere è in salita, poichè a livello nazionale sono 21-22 i donatori per ogni milione di abitanti. L’incremento più notevole riguarda il numero di donatori di rene da vivente.

Malgrado la considerevole crescita della donazione di rene, continua ad essere questo l’organo maggiormente richiesto. Il numero di pazienti iscritti nella lista d’attesa candidati ad un trapianto di rene sono circa 700, per il trapianto di fegato circa 200, per il trapianto di polmoni meno di 50 e per quello di cuore meno di 30.

La donazione può quasi essere considerata un’esperienza quotidiana: quest’anno in media troviamo un donatore ogni cinque giorni. Spostandoci sul versante dei trapianti, sono il Civico e l’Ismett di Palermo a registrare il maggior numero secondo il rapporto aggiornato al 14 novembre 2013 e a seguire troviamo il Policlinico di Catania.

L’organo maggiormente trapiantato, come anticipato, è il rene. All’interno di questa categoria è d’obbligo la distinzione tra trapianto di rene singolo e rene doppio. La prima tipologia è presente in maggiore quantità con 75 trapianti di reni provenienti dall’Isola e 29 provenienti dal resto d’Italia. A proposito dei trapianti di rene doppio il numero è decisamente inferiore attestandosi a 4 per quel che riguarda gli organi provenienti dalla Sicilia e 2 dal resto dello Stivale. Un numero considerevole è quello espresso dai trapianti di rene da vivente che si attesta a 12.

Per concludere non ci resta che ricordare l’appello fatto da Vito Sparacino al fine di informatizzare quanto più le famiglie dei donatori e i donatori stessi nel caso di donazione da vivente.

Articolo pubblicato il 15 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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