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Palermo - Struttura aziendale rivoluzionata. L’Amat si prepara al nuovo corso
di Gaspare Ingargiola

La perdita su base annua è stata più che dimezzata, ma si aggira intorno ai 6 milioni di euro. Si punta a snellire le operazioni burocratiche e responsabilizzare i dirigenti

Tags: Palermo, Amat, Domenico Caminiti, Giuseppe Modica, Leoluca Orlando



PALERMO – È stata avviata ufficialmente la riorganizzazione amministrativa dell’Amat annunciata nelle scorse settimane e ritenuta, dalla giunta Orlando, la leva da cui far ripartire un’azienda indebitata e oggetto di continue lamentele sui disservizi.
Il vertice di Villa Niscemi del 17 ottobre scorso fra amministrazione, Cda dell’Amat e sigle sindacali aveva fatto il punto della situazione segnando alcuni interventi-chiave irrinunciabili: ridefinizione del settore officine, presentazione del Piano industriale e del contratto di servizio da parte del Cda entro venti giorni, riduzione dell’indebitamento, programmazione delle manutenzioni.
 
E le prime risposte sono arrivate: l’Amat ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il programma di manutenzioni di pensiline delle fermate e segnaletica stradale di novembre e dicembre, dopodiché il Cda ha completamente rivisto la struttura aziendale.
Nuovo direttore generale sarà Domenico Caminiti, che ha già ricoperto questo incarico in passato e che è stato Rup del progetto tram dal 2003 al 2012. Caminiti succede a Pasquale Spadola. Cancellate le dieci direzioni in cui era suddivisa l’azienda, da adesso tutto il lavoro sarà veicolato da tre divisioni generali: Esercizio, Tecnica e Amministrativa ed Economico-finanziaria, rispettivamente guidate da Ferdinando Carollo, lo stesso Spadola e Marcello Bartolone.
 
Ogni divisione avrà un proprio direttore e soprattutto sufficienti potere di spesa e autonomia gestionale per evitare che tutte le responsabilità restino nelle mani del solo direttore generale. All’interno delle tre divisioni saranno distinte nove aree con differenti compiti coordinate da un dirigente o un funzionario quadro, che risponderà delle risorse e degli obiettivi assegnati dalla direzione di divisione. Faranno capo direttamente alla direzione generale quattro aree di staff e due funzioni (Avvocatura e Relazioni industriali).

“Questa nuova struttura – ha detto il presidente dell’Amat, Giuseppe Modica – è improntata da un lato a favorire una sburocratizzazione delle procedure e dall’altro a ridistribuire le responsabilità in modo tale che ciascun dirigente e funzionario abbia incarichi specifici e tempi di esecuzione chiari, sulla base dei quali potrà e dovrà organizzare il proprio operato e quello del settore a lui o lei affidato”.

Il Cda, inoltre, ha deliberato che i 60 dipendenti che attualmente svolgono mansioni diverse da quelle per cui erano stati assunti rientrino alle proprie mansioni originarie nell’arco di due mesi.

Notizie incoraggianti, poi, sul fronte finanziario: “I conti – ha annunciato Modica – segnalano una netta inversione di tendenza, perché se purtroppo si conferma ancora una perdita, questa risulta più che dimezzata rispetto alle previsioni”. A fronte di una previsione di perdita su base annua per oltre 14 milioni di euro, quella effettiva dovrebbe assestarsi sui 6 milioni.

“Stiamo lentamente recuperando – ha aggiunto il presidente – una situazione che un anno fa era disperata, per esempio riportando all’interno diversi servizi con un risparmio di quasi 500 mila euro l’anno e assicurando che tutto l’organico dell’officina sia rigorosamente impegnato in attività di manutenzione”.

C’è però anche una nota stonata: la Regione Siciliana ha deciso con un apposito decreto di aumentare le tariffe delle autolinee extraurbane e suburbane e il costo minimo del biglietto di corsa semplice delle autolinee di servizio urbano. Un provvedimento che cozza con l’insufficienza dei servizi offerti dal trasporto pubblico palermitano in particolare e siciliano in generale, con la carenza di infrastrutture, con la lentezza e irregolarità di treni e autobus e con l’assenza, a oggi, del contratto di servizio con Trenitalia.

Con buona pace del sindaco Leoluca Orlando, molto contrariato dalla decisione, e dei passeggeri palermitani, che d’ora in poi dovranno sborsare 1,40 euro per salire sui mezzi Amat.

Gaspare Ingargiola

Articolo pubblicato il 16 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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