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All’Ars verso due nuovi gruppi parlamentari
di Raffaella Pessina

Nuovo centrodestra e Nuova Forza Italia, mentre Grande Sud scomparirebbe. Difficile ordine nella composizione delle commissioni

Tags: Ars



PALERMO - Per una volta sarà la politica nazionale ad influenzare l’andamento di quella siciliana ed in particolare del centro destra. La recente scissione del Pdl infatti, almeno secondo quanto anticipato dall’agenzia Ansa, disegnerà una nuova scacchiera dei gruppi parlamentari a Palazzo dei Normanni ad appena un anno dall’inizio della legislatura. Così si dovrebbe sciogliere il gruppo Pdl (che era formato da dieci deputati) ed al suo posto vi saranno Forza Italia e Nuovo centro destra. Il Primo gruppo sarà formato da sei parlamentari: Marco Falcone, Giorgio Assenza, Salvatore Pogliese e Giuseppe Milazzo (ex Pdl) e Toto Cordaro e Roberto Clemente (Pid-Grande Sud). Nel Nuovo centro destra di Angelino Alfano invece vi saranno Nino D’Asero, Francesco Cascio, Nino Germanà, Pietro Alongi, Vincenzo Fontana e Vincenzo Vinciullo.

A questo punto il gruppo Grande sud – Pid, potrebbe essere sciolto, perchè diventerebbero solo 3 i suoi rappresentanti e, come è noto per regolamento interno, il gruppo parlamentare deve essere formato da almeno cinque componenti. Ma se il numero dei gruppi resterà praticamente lo stesso (10), più difficile sarà ritrovare gli equilibri all’interno del Consiglio di Presidenza, dove è prevista la presenza di almeno un rappresentante per gruppo politico. E se Forza Italia sarà rappresentata da Salvo Pogliese, attuale vice presidente dell’Ars, il Nuovo centrodestra, sulla base della vigente composizione, invece, non sarà presente nell’organismo istituzionale e molto probabilmente porrà il tema.

In più vi sono le commissioni parlamentari, dove sarà un po’ più difficile mettere ordine dopo tutti questi spostamenti.
Sul fronte delle alleanze di Governo, dopo la scissione del Pdl, non ha perso tempo il presidente della Regione Crocetta che ha già fatto sapere non solo che dialogherà con il Nuovo centro destra, ma che si sente regolarmente con Alfano: “Potrei dire di averlo anche incoraggiato in quest’azione di rottura e dunque nel suo nuovo percorso”. Ed ha aggiunto: “Più largo è il consenso, più stabile il governo”.

Crocetta ha anche ricordato di avere a suo tempo cercato collaborazione con i grillini, cosa che è avvenuta però a fasi alterne e si è conclusa con la mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle e comunque bocciata dal Parlamento.

Giuseppe Castiglione, ex coordinatore regionale del Pdl ed ora al fianco di Alfano in Ncd, non perde tempo e chiede al Governatore chiarezza sul programma: “Vogliamo vedere atti concreti - ha detto Castiglione - dopodiché saremo disponibili al confronto, aldilà delle diatribe politiche; sicuramente non chiediamo poltrone né di partecipare al governo”. Quattro le priorità per Castiglione: bilancio e legge di stabilità, stabilizzazione dei precari, riforma istituzionale delle Province e servizi pubblici locali. “Stiamo parlando di provvedimenti da esitare entro il 31 dicembre - avverte Castiglione - Siamo al 16 novembre, mancano sei settimane: non c’é da perder tempo dietro ai litigi”.

Sta di fatto che Ncd ha sicuramente numeri più elevati rispetto a Forza Italia, anche fra i siciliani che si trovano al parlamento nazionale: 15 sono i parlamentari (otto senatori e sette deputati) che sono a fianco del vicepremier, mentre 10 (5 senatori e 5 deputati) coloro che faranno da apripista ai club della nuova Forza Italia.

Con Alfano vi sono Renato Schifani, Giuseppe Castiglione, Simona Vicari e Dore Misuraca. Con Berlusconi, invece, Stefania Prestigiacomo, Antonio Martino, Saverio Romano e Gianfranco Miccichè.

La sede regionale del Pdl, a Palermo, passerà al ‘Nuovo centrodestra’. Forza Italia invece dovrà trovare una nuova collocazione. Nei prossimi giorni nasceranno gruppi di Ncd e Forza Italia anche nei comuni.

Anche gli europarlamentari del Pdl prendono posizione: Giovanni La Via con Alfano, Salvatore Iacolino invece con Berlusconi. Nel corso di questo bollente fine settimana appena trascorso i componenti di entrambe le fazioni si sono affrontati a colpi di comunicati, interviste e messaggi sui social network, e non sempre con toni pacati.

Oggi intanto iniziano nel pomeriggio i lavori parlamentari con un nutrito ordine del giorno al cui primo punto vi sarà il ddl per il sostegno alle imprese di informazione locale, quindi i ddl con gli articoli stralciati dalla Presidenza dell’Ars dalla finanziaria appena approvata. Ma non si esclude che si possa anche parlare proprio della scissione del Pdl e dei nuovi equilibri. 

Articolo pubblicato il 19 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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