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Siracusa - Lo spreco del Parco Mulinello di Augusta
di Giuseppe Solarino

Il progetto, dell’importo di 2,6 mln €, doveva essere consegnato nel 2010: ora è una discarica. La denuncia di Natura Sicula: “Teatro, parcheggi e masserie abbandonate”

Tags: Augusta, Parco Mulinello, Ivan Alicata



AUGUSTA (SR) - Il presidente dell’Associazione Natura Sicula di Augusta, Ivan Alicata, segnala lo stato di degrado in cui versa il parco del fiume Mulinello sito nel territorio megarese. “Chi si trova a percorrere la vecchia strada per Siracusa – afferma Alicata - non può non notare alcune opere realizzate subito dopo lo svincolo del Porto Commerciale, sulla sponda sinistra del Fiume Mulinello: un teatro, dei parcheggi, alcune masserie ristrutturate, diverse aree piantumate. Tutto miseramente abbandonato. Il progetto dell'importo di 2.600.000 euro (consegna prevista 19/01/2010) che si proponeva la valorizzazione dell'area, ad oggi è l'ennesima incompiuta abbandonata ai vandali e al degrado.

I parcheggi, senza essere stati mai utilizzati, sono invasi dalle erbacce, l'azione delle piogge ha già aperto un grosso buco all'estremità inferiore del parcheggio mediano. Qualcuno ha già approfittato della disponibilità di spazio per gettare i primi rifiuti che trasformeranno l'area nell'ennesima discarica abusiva. Il teatro, anch'esso invaso dalle erbacce, è stato preso di mira dai vandali che hanno forzato alcune porte della struttura destinata ad ospitare la biglietteria e i camerini degli artisti ed hanno provveduto ad asportare alcune plafoniere”.

“Le case denominate Porta del Parco - prosegue il presidente di Natura Sicula - non ancora completate, hanno già subito il furto delle grondaie di rame. Delle centinaia di piante messe a dimora solo alcune sono sopravvissute all'incuria, i tutori ordinatamente in fila rimangono a sostenere il nulla. La vegetazione sta riprendendo possesso della Necropoli del Bronzo Medio che era stata recentemente ripulita e restituita alla vista. Malgrado le cifre spese non si è provveduto a mettere in sicurezza l'ingresso della Catacomba del Mulinello, che quindi risulta non fruibile. Gli agrumeti, sottratti alle cure dei proprietari, stanno iniziando a seccare. L'area, molto grande, non è recintata ed è sprovvista di impianto di videosorveglianza. Questo è lo stato di fatto. I nostri lungimiranti amministratori, che non sono stati capaci di mantenere i giardini pubblici del centro in uno stato sufficientemente deocoroso, hanno realizzato delle opere fuori città senza avere la più pallida idea di come gestirle e forse senza neanche averne l'intenzione. Sarebbe stato più opportuno realizzare delle opere più leggere con costi di realizzazione e di manutenzione più bassi, puntando solo all'essenziale. Purtroppo – conclude Alicata - gli interessi che si concentrano sui grandi appalti non tengono minimamente conto dei piani di gestione, indispensabili per la manutenzione e la fruizione futura delle opere. Adesso urge recuperare il recuperabile nel più breve tempo possibile e cercare di rimediare agli errori fatti. Ci auguriamo che la commissione straordinaria, che attualmente gestisce il Comune possa fare chiarezza in merito, in ogni caso ci riserviamo la facoltà di sporgere formale denuncia alla Procura della Repubblica per questo ennesimo spreco di denaro pubblico”.

Articolo pubblicato il 20 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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