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Novità nei trasporti in Sicilia: arrivano i finanziamenti Ue
di Valeria Cannizzaro

Con i finanziamenti dell’Ue su trasporti, energia e telecomunicazioni, anche la Sicilia gioverà di stanziamenti per l’alta velocità Palermo-Catania

Tags: Sicilia, Alta Velocità, Palermo-Catania, Trasporti, Ferrovia, Fondi Ue, Porto Di Augusta, Energia, Telecomunicazioni, Ten-T, Salvatore Iacolino, Cef



Buone nuove per i Paesi che gioveranno dei finanziamenti che il Parlamento Europeo ha stanziato in seguito ad un accordo con il Consiglio Europeo circa lo sviluppo di un meccanismo che colleghi tutta l’Europa. Tra le nazioni interessate anche l’Italia, che potrebbe avere grandi opportunità di sviluppo per tutte le migliori aziende sia del settore energia com Edison Energia o Enel, per esempio, ma anche per quelle del settore dei trasporti come Trenitalia o Italo.
 
Con quasi 600 voti favorevoli, infatti, si è concluso l’accordo sul CEF, il Connecting Europe Facility, l’ambizioso progetto del Consiglio Europeo che mira a completare il sistema infrastrutturale dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni. Così come accade per il mercato energetico al dettaglio, dove un intervento a livello "macro" incide sui costi delle tariffe dell’energia per i consumatori finali, lo stesso accadrà qui.
 
Investire sulle infrastrutture consentirà di abbassare i prezzi per gli operatori che necessitano dell'approvvigionamento energetico per le reti dei trasporti. Nel complesso il CEF vedrà finanziamenti pari a quasi 30 miliardi di euro solo nel periodo 2014-2020 suddividendoli nei vari settori di sviluppo: 1 miliardo di euro allo sviluppo delle reti a banda larga e dei servizi digitali per le telecomunicazioni, 5,2 miliardi al settore dell’energia per migliorare le infrastrutture e renderle più moderne ed efficienti anche per quanto riguarda la sicurezza nei rifornimenti, ed infine 23,2 miliardi solo al settore dei trasporti, progetto cardine di tutta l’impresa.
 
Non per niente infatti, sono state approvate le linee guida per il completamento dello sviluppo della rete TEN-T che servirà a collegare le grandi città e i loro porti nell’ottica della creazione di una rete di trasporto strada-rotaia-aria-acqua trans europea. Alla rete TEN-T sono stati destinati 15 miliardi di euro dei quali una quota importante come quasi 3 miliardi potrebbero essere solo per l’Italia, e quindi anche per la Sicilia, essendo un territorio di passaggio in uno dei corridoi pensati dalla TEN-T.
 
Nello specifico la Sicilia si troverebbe a far parte del corridoio 3, chiamato scandinavo-mediterraneo perché collega due punti estremi come La Valletta ed Helsinski: ciò che si auspica è che molti di questi fondi servano per costruire la tratta ferroviaria ad alta velocità che colleghi Palermo a Catania, due centri nevralgici per l’economia sicula. Come ha affermato l’europarlamentare del Ppe Salvatore Iacolino, “La Sicilia deve sfruttare le possibilità offerte dai fondi europei per migliorare la mobilità interna e rafforzare il ruolo di snodo essenziale per gli scambi commerciali.
 
E’ necessario che il governo italiano, quello siciliano e sardo propongano in tempi brevi progetti coerenti con le misure previste dalla programmazione europea, puntando su investimenti di partenariato pubblico-privato”. “La Sicilia e la Sardegna –continua Iacolino – attraverso un sistema multimodale dei trasporti (porti, interporti, aeroporti, ferrovie e gommato) potranno rendere più attrattivo il proprio territorio”. E continua, “Il porto di Augusta, la ferrovia ad alta velocità Palermo-Catania, il porto e l'aeroporto di Cagliari potranno essere alcune delle grandi infrastrutture siciliane e sarde finanziabili attraverso le risorse comunitarie per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti Ten-t”.
 
Le prospettive sono ottime l’Europa attende con ansia che i finanziamenti si concretizzino per dare l’avvio al completamento dei lavori: sicuramente il CEF apporterà migliorie non solo alla rete dei trasporti e alla mobilità, ma sarà un punto fondamentale per avviare quel risanamento ambientale tanto auspicato per l’Europa attraverso il meccanismo della sostenibilità energetica.
 
Come ha sottolineato la co-relatrice del CEF Inés Ayala Sender, "lo strumento di finanziamento contribuirà a sviluppare ferrovie sostenibili e le "autostrade del mare", nonché a migliorare l'interoperabilità, in un momento in cui le infrastrutture si stanno deteriorando", risolvendo così la questione della mancanza dei collegamenti tra le città e le difficoltà nelle reti principali di trasporto. 

Articolo pubblicato il 23 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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