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Quotidiano di Sicilia

Rischi naturali, Sicilia immobile
di Rosario Battiato

Crescono i rischi correlati al dissesto idrogeologico, ma la Regione non agisce e metà dei Comuni non redige i Piani. Negli ultimi anni spesi 600 mln, insieme ai permessi per costruire in zone vietate

Tags: Ambiente, Rischio Idrogeologico, Alluvione, Nubifragio



PALERMO - Le tragedie risvegliano la preoccupazione sull'ovvio. Non si scopre oggi che la Sicilia associa un territorio particolarmente friabile a una gestione urbanistica assente e all'assoluto disinteresse per i piani di emergenza comunali che sono previsti dalla legge 100/2012 e che oggi sono presenti in meno della metà degli enti isolani.
Un quadro chiaro ed evidente, eppure i dati sull'abusivismo (con particolare riferimento al vincolo idrogeologico e sismico) e sul consumo di suolo continuano ad esistere anno dopo anno, mentre l'aggiornamento dei piani regolatori, o la definizione dei Piani di Protezione civile, non sembrano suggerire alcun cambiamento in positivo. Tutto questo è in stallo mentre cresce, lo conferma anche l'Ispra, il rischio di fenomeni meteorologici caratterizzati da precipitazioni improvvise come le bombe d'acqua. Comuni e Regione stanno a guardare. (continua)

Articolo pubblicato il 27 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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