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Catania - Troppe ombre sulla storica Fiera, regno di stalli abusivi e illegalità
di Antonio Borzì

L’assessore Mazzola: “La lotta contro chi non vuole entrare in un circuito virtuoso sarà molto forte”. Nel mercato cittadino molta merce di contrabbando e nessun rispetto delle barriere

Tags: Catania, Fiera, Mercato



CATANIA - Il mercato storico della città di Catania che ogni giorno si sveglia e si mette in moto con i problemi di sempre. Da anni si parla di rivoluzione a piazza Carlo Alberto e alla sua fiera. Sono state messe le transenne per attuare un maggiore controllo anni fa ma poco o nulla è cambiato se non in peggio.

In primo luogo la crisi è arrivata anche fra gli espositori della fiera che nel corso dei mesi hanno visto un prepotente arrivo delle merci cinesi e degli stessi asiatici che hanno comprato gli stalli dai commercianti in crisi. Ma i problemi non finiscono qui. Il vero dramma della fiera, e di molti altri mercati catanesi storici e periferici, è dato dagli irregolari e dall’abusivismo. Per tentare di risolvere il problema, come avevamo detto in precedenza, durante l’amministrazione Stancanelli erano state messe delle barriere in modo da delimitare il perimetro e non permettere la vendita irregolare all’interno della fiera. Ma se le barriere ci sono e si vedono, si nota anche quanto sia apparentemente facile scavalcarle. Gli abusivi intasano anche il regolare deflusso degli avventori che si recano alla fiera. Ma non soltanto i classici venditori di verdura con banchetti improvvisati. Da qualche mese sono comparsi anche i venditori di sigarette di contrabbando con la loro merce. Una sorta di specie in via d’estinzione che è tornata prepotentemente alla ribalta.

Abbiamo sentito a tal proposito anche l’assessore al ramo del Comune di Catania, Angela Mazzola, che ha confermato quanto “il problema del commercio degli irregolari nei mercati storici è una tematica che abbiamo intenzione di affrontare”. Sulle modalità però è ancora presto per parlare. “Stiamo approntando – ha affermato l’assessore – un piano di studio della questione in modo da fare i giusti interventi. Sicuramente vogliamo che gli irregolari entrino in un circuito virtuoso ma possiamo affermare a chiare lettere che in caso contrario la lotta verso l’illegalità sarà molto forte”.

Nell’attesa però che venga effettuato qualcosa di concreto i problemi sono sotto gli occhi di tutti. Basta fare una passeggiata per notare come il mercato sia quasi in mano di nessuno e in uno stato di autogestione. Alla totale assenza di lotta agli stalli abusivi si affianca anche la presenza, quella una costante per anni, degli extracomunitari che vendono merce contraffatta. Non soltanto la vendita si effettua lungo Corso Sicilia ma anche all’interno della stessa fiera. Completano il quadro i classici cd e dvd masterizzati a basso costo.

Ecco dunque che la Fiera di Catania assume un aspetto romantico. Cambiano le amministrazioni, le parti politiche ma lei resta immutata e immutabile con la sua illegalità, le sue contraddizioni e la sua voglia di non cambiare. Di certo serve un piano di intervento serio e che coinvolga diversi attori in campo, tra cui la Polizia municipale con un numero adeguato di uomini, in modo tale da dare i giusti premi a coloro i quali pagano i tributi e colpire chi da tempo vive alle spalle di tutto e impunito come sempre.

Articolo pubblicato il 28 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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