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Berlusconi dichiarato decaduto da senatore
di Redazione

L’Aula respinge gli odg presentati contro la relazione della Giunta per le immunità

Tags: Berlusconi, Decadenza



ROMA - Il Senato ha dichiarato decaduto Silvio Berlusconi da senatore. Lo ha annunciato in Aula, alle 17,42 di ieri, il presidente Grasso subito dopo che l'Assemblea aveva respinto tutti e nove gli ordini del giorno presentati. "Essendo stati respinti tutti gli ordini del giorno presentati in difformità dalla relazione della Giunta per le Immunità che proponeva di non convalidare l'elezione di Berlusconi la relazione della Giunta deve intendersi approvata", ha detto Grasso. A prendere il posto di Silvio Berlusconi al Senato è il primo dei non eletti in Molise per il Pdl Ulisse Di Giacomo.

Mentre in Aula a Palazzo Madama i senatori hanno discusso in vista del voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi, in piazza a Roma due manifestazioni. Davanti a Palazzo Grazioli, abitazione romana del Cavaliere, sono riuniti i sostenitori dell'ex premier. Poco distante, l’evento del popolo viola che chiede la decadenza. Il centro di Roma è rimasto blindato per diverse ore.

“Oggi è un giorno amaro, un giorno di lutto per la democrazia”, ha detto Berlusconi nel suo intervento alla manifestazione di Forza Italia davanti Palazzo Grazioli. “Noi moderati siamo qui oggi con questa manifestazione, una manifestazione legittima e pacifica, noi non viviamo nell’invidia e nell’odio come loro”, ha aggiunto Berlusconi, ribadendo che resterà in campo: “Anche da non parlamentare si può continuare a battersi per la nostra libertà. E c‘è molto da fare”. ''Il Senato di sinistra con il suo potere ha ordinato al tempo di fare freddo'', ha dichiarato Berlusconi aprendo il suo comizio. La magistratura vuole "la magistratura via giudiziaria al socialismo contro il capitalismo borghese. Quando la sinistra non è al potere la magistratura fa di tutto per farla tornare al potere". ''La sentenza sui diritti Tv è una sentenza che grida vendetta davanti a dio e agli uomini'' Quella sentenza, ha aggiunto, ''è basata solo su teoremi e congetture e su nessun fatto o documento o testimone''. "Sono assolutamente sicuro che il finale di questi ricorsi sarà il capovolgimento della sentenza con la mia completa assoluzione", ha detto Berlusconi ai militanti di Fi, ribadendo la volontà di presentare domanda di revisione del processo Mediaset.

In aula, quattro senatrici di Forza Italia si sono presentate vestite di nero, a lutto. Perché è la giornata del "lutto per la democrazia" italiana. Elisabetta Alberti Casellati, Annamaria Bernini, Cinzia Bonfrisco, Maria Rizzoti, hanno voluto manifestare così la loro vicinanza al Cavaliere. Tensione durante l'intervento del presidente dei senatori M5S, Paola Taverna, che ad un certo punto del suo intervento ha indicato Silvio Berlusconi come impegnato ad "architettare" reati e ad "arricchire il proprio patrimonio personale". Dai banchi di Fi si è sentita la voce di Repetti che ha urlato: "È stato votato da milioni di elettori", ma Paola Taverna ha continuato nella sua requisitoria contro il Cavaliere e a quel punto Sandro Bondi si è alzato e con ampi gesti delle braccia ha esortato i colleghi a protestare con forza contro gli insulti rivolti al leader.
 
Ad un certo punto, mentre altri hanno cercato di calmare gli animi degli azzurri, in alto a destra si è sentito gridare in direzione della presidenza del Senato: "Venduto, venduto", e il senatore forzista Ciro Falanga ha dato il via al coro contro "il pregiudicato Grillo". Alessandra Mussolini si è fatta sentire chiedendo al presidente Grasso di intervenire: "Ora basta", mentre i suoi colleghi di partito hanno rivolto alla capogruppo grillina "sei una pagliaccia, sei una pagliaccia: non sei nessuno...". Appena è tornata la calma, però, alla conclusione del suo intervento Paola Taverna è stata acclamata dai suoi colleghi a suon di applausi e diversi senatori grillini hanno alzato le mani con il segno delle dita a indicare la V di vittoria.

Al termine dell'intervento di Anna Maria Bernini, a nome di Forza Italia, la vicepresidente vicaria del gruppo è stata quasi travolta dagli abbracci dei colleghi che hanno mostrato di averne apprezzato la veemenza e la passione. La 'carica' del discorso si è trasmessa a tutti i senatori di Fi che ad un certo punto hanno cominciato ad evocare in coro il nome del leader: "Silvio, Silvio...". A chiudere l'intervento di Zanda per il Pd che ha confermato il via libera alla decadenza. Poi si è passato ai voti, tutti bocciati: dalle 17.43 Berlusconi non è più membro di Palazzo Madama.

La notizia della decadenza del Cavaliere ha fatto in una manciata di minuti il giro del mondo come "breaking news" sui siti dei principali media internazionali: dalla Bbc al Wall Street Journal, dalla tedesca Faz allo spagnolo El Pais.

Articolo pubblicato il 28 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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