Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Internazionalizzazione ed export, al Sud in arrivo 50 mln di euro
di Roberto Quartarone

Avviato il progetto dell'agenzia Ice con fondi del Piano azione coesione. Formazione e promozione: si parte con 77 eventi entro il 2015 e l’Export Lab

Tags: Export, Economia, Roberto Luongo, Ice, Riccardo Monti



PALERMO – Export Sud: ovvero come incrementare le esportazioni del Sud Italia. È partito il piano da 50 milioni di euro per stimolare l’imprenditoria delle quattro Regioni della convergenza (Sicilia, Puglia, Calabria e Campania) ad aprirsi ai mercati internazionali. Gestito e coordinato dall’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), è stato presentato come il più ampio programma di formazione e promozione del settore, almeno per queste Regioni.

Ne avevamo parlato in anteprima su queste pagine a inizio luglio: “Vogliamo dare una struttura aziendale alle imprese, per consentir loro di essere presenti nei mercati internazionali”, spiegava al QdS il direttore generale dell’Ice, Roberto Luongo. L’obiettivo è ambizioso: si punta ad aprire il mercato meridionale soprattutto all’area mediterranea e ai Paesi del gruppo “Brics” (acronimo di Brasile, Russia, India, Cina, Sud-Africa).

“L’azione dell’Agenzia – ha affermato il presidente dell’Ice, Riccardo Monti – vuole rispondere ai bisogni di internazionalizzazione locali mediante iniziative integrate e trasversali, formative e di promozione, volte a favorire la presenza delle produzioni regionali sui mercati esteri. È importante la dotazione finanziaria, che abbiamo individuato nell’ambito delle misure previste dal Piano azione coesione messo a punto dalla direzione generale per l’Incentivazione delle attività imprenditoriali del Mise”.

Si tratta, come detto, di 50 milioni di euro, suddivisi in tre programmi annuali, indirizzati a micro, piccole e medie imprese, start-up, parchi universitari e tecnologici, consorzi e reti di impresa che potranno contare su di una serie di servizi a carattere formativo, prevalentemente a titolo gratuito, e di un programma di iniziative promozionali.

Si inizia con 77 eventi che dovranno essere portati avanti entro febbraio 2015 e che coinvolgeranno le aziende che si occupano di agro-alimentare, moda, mobilità, arredo e costruzioni, alta tecnologia ed energia. La punta di diamante presentata dall’Ice è una sorta di incubatore per guidare gli imprenditori. È stato battezzato Export Lab, quattro progetti pilota (uno per Regione) cui si accederà tramite bando: “L’Ice Export Lab – affermava Luongo – darà l’opportunità di avere dei giovani formati e istruiti sul tema della internazionalizzazione e dell’export”.

Altri punti focali saranno i corsi sulla proprietà intellettuale, in tema di formazione, e la partecipazione alle fiere internazionali prestigiose. Ma sono molte altre novità ed eventi di spicco nel Piano Export Sud. Sono stati infine annunciati la "Borsa dell’Innovazione e dell’Alta Tecnologia", per la promozione e la commercializzazione dei brevetti e delle innovazioni; il progetto pilota “Verso il Mediterraneo”, che guarda all'ambiente e tenta di favorire la cooperazione nella gestione delle risorse idriche e ambientali, dell’agricoltura biologica e delle energie rinnovabili; l’Italian Wine Week, per esportare le eccellenze enologiche oltre oceano lavorando sulla filiera distribuzione-importatori; anche il comparto aerospaziale sarà toccato con il partenariato internazionale Aeroforum.

 
Pmi siciliane, l’apertura all’estero è una via irrinunciabile

PALERMO – Le esportazioni italiane con i Paesi extra Ue, intanto, stanno vivendo un periodo positivo, malgrado il contesto di crisi. Da gennaio a ottobre l’export ha registrato un +2 per cento rispetto all’anno precedente: non è un dato eccezionale, ma permette comunque di guardare con ottimismo al prossimo futuro.
Soprattutto perché l’incremento è dovuto all’aumento della richiesta dagli Stati Uniti (+12,6 per cento a ottobre), dalla Cina (+16%) e dalla Russia (+5%). I dati, resi noti dall’Istat, evidenziano però allo stesso tempo il -24% di esportazioni verso l’India, il -14,4% verso la Svizzera e il -2,7 verso la Turchia. Si tratta di tre partner importanti, ma che risentono del rallentamento dell’economia (per i due Paesi asiatici) e della diminuzione del prezzo dell’oro.
Il piano Export Sud dell’Ice potrà dare uno strumento in più anche per leggere queste variazioni del mercato e per le Pmi siciliane, che hanno necessità di ossigeno, l’apertura all’estero è una via irrinunciabile.

Articolo pubblicato il 30 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐