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Secondo l’Adusbef mutui ancora in calo e aumentano i pignoramenti
di Cecilia Mussi

Crollano ancora le richieste di mutui in Italia secondo l’Adusbef. Preoccupano però anche i pigroramenti: in Sicilia continuano ad aumentare.

Tags: Mutuo



Famiglie e imprese sempre più in crisi secondo l’Associazione in difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi. Come testimoniato anche da un recente studio, la ricerca del migliore mutuo oggi è diventata molto difficile per gli italiani e nello stesso tempo stanno aumentando di conseguenza i pignoramenti delle abitazioni.
 
Questa situazione si è creata a partire dal 2009 quando è iniziata la crisi, ma sembra che ancora oggi non ci siano segnali di ripresa. Le famiglie che si apprestano a confrontare i mutui per la prima casa prima di comprarla, spesso poi si trovano a dover affrontare delle spese che non riescono a sostenere con il passare del tempo, proprio a causa della crisi.
 
Per citare alcuni dei dati presenti nella ricerca, nel 2013 il numero dei pignoramenti causati dalla crisi è in aumento con un trend del 10,3%, arrivando a farli crescere del 110% nel periodo 2008-2013. "Le banche italiane – spiegano dall’Adusbef – dopo aver ricevuto 274,6 miliardi di prestiti triennali al tasso dell'1% dalla Bce, invece di dare ossigeno a famiglie e Pmi, strozzate ed usurate, per far ripartire l'economia, usano quella massa monetaria per imbottirsi di titoli di Stato, abbellire i bilanci e pagare i dividendi ai loro azionisti, in particolare alle esose Fondazioni Bancarie, mettendo in mezzo ad una strada migliaia di consumatori impossibilitati a pagare le rate dei mutui a causa della crisi prodotta dai banchieri".
 
Questa è una riflessione a livello nazionale, ma entrando nello specifico regionale si vede come, per esempio, anche in Sicilia, le cose non vadano di certo meglio. Catania infatti si è posizionata al terzo posto nella classifica delle città italiane dove i pignoramenti sono cresciuti maggiormente con un +24,2% solo nell’ultimo anno.Messina invece, con il +19,8% è in ottava posizione, seguita solo da Pesaro (+ 19,6%) e Bari (+16%). Il sud Italia viene però battuto dal nord, infatti nel monitoraggio Bologna è il sito con la crescita percentuale maggiore, con un +37,9% e +875 di pignoramenti (da 2.307 a 3.182).
 
Già nel 2012 i casi di pignoramento sono stati 46.491 (per i 35 Tribunali monitorati) con un aumento di oltre il 23% rispetto all’anno precedente. Nel 2013 invece, fino ad ottobre, c’è stato un’impennata ulteriore di +4.780 ( +10,3%), che significa 19 pignoramenti per ogni giorno lavorativo. 

Articolo pubblicato il 03 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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