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Regione mutuo da 900 mln per pagare i debiti alle imprese
di Raffaella Pessina

Falcone (Pdl): “Dovrà essere a tasso fisso al 3,70% attraverso la Cassa Depositi e prestiti e non a tasso variabile al 4,3% come proposto dalla Giunta”. L’opposizione chiede in commissione Bilancio all’Ars il dettaglio delle somme da pagare a Asp e imprese private. E le tasse al massimo per i siciliani: Irap e ticket sanità

Tags: Dario Cartabellotta, Ars, Lucia Borsellino, Irap



PALERMO - E’ slittata ieri la conferenza dei capigruppo all’Ars e, di conseguenza, anche l’Aula a Sala d’Ercole, con all’ordine del giorno il ddl sugli aiuti all’informazione locale. Ad apertura di seduta, avvenuta intorno alle 17, sono intervenuti Vincenzo Figuccia (Mpa) e Nello Musumeci (Lista Musumeci) stigmatizzando le dichiarazioni del Presidente della Regione Crocetta, che nei giorni scorsi ha parlato con i media sugli eccessivi guadagni del personale dell’Ars.

Al momento in cui scriviamo l’Aula ha cominciato la discussione sugli articoli rimanenti del ddl sugli aiuti all’informazione locale. Intanto in commissione Attività produttive ieri mattina l’assessore alle risorse agricole Dario Cartabellotta ha presentato il Piano di sviluppo rurale 2014/2020 che assegnerà alla Sicilia un miliardo e 900 milioni di euro (su 40 miliardi di euro complessivi da distribuire in tutta Italia nei prossimi sette anni). Il Psr si svilupperà su sei fronti che comprenderanno la promozione e l’innovazione del settore agricolo e forestale; l’ammodernamento strutturale delle aziende agricole, il sostegno della filiera alimentare, favorendo il ‘born in Sicily’; la valorizzazione degli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura; il rafforzamento dell’integrazione e delle sinergie tra agricoltura e ambiente ed infine iniziative sociali per offrire nuove opportunità di lavoro per giovani, donne e immigrati. Prevista anche la istituzione di un fondo per far fronte a danni non prevedibili (eventi non meteorologici che danneggiano le produzioni agricole).
 
Positivo il commento del Presidente della commissione Bruno Marziano che ha detto con tali cifre si potranno finanziare le vecchie graduatorie dei bandi che non sono stati completati. Sempre ieri i deputati regionali ex Pdl ed ora aderenti a Forza Italia, hanno dichiarato che la Regione potrebbe evitare il maxi-mutuo da 953 milioni (per il pagamento di 606 milioni di debiti che riguardano il servizio sanitario e 347 per quelli di enti locali e Regione nei confronti dei fornitori).

Nel corso di una conferenza stampa all’Ars di ieri mattina i deputati Marco Falcone, Santi Formica e Salvo Pogliese, a proposito del ddl “salva imprese” hanno tuonato contro il Governo. Santi Formica ha detto che “Il governo sbandiera di aver sanato il debito della sanità, che nel 2007 portò all’aumento della pressione fiscale in Sicilia per un incasso di circa 190 milioni l’anno, ma invece di azzerare questa pressione aggiuntiva per i siciliani - ha detto Formica - il governo propina un ulteriore mega-mutuo mantenendo la tassazione aggiuntiva per la Sanità”.

Per Marco Falcone “il mutuo qualora si faccia, e certamente per una cifra molto più bassa, dovrà essere a tasso fisso al 3,70% attraverso la Cassa depositi e prestiti, e non a tasso variabile che parte dal 4,3% come è adesso e come scritto nella proposta del governo”. Pogliese ha sottolineato che “serve un elenco trasparente dei destinatari dei fondi. Si deve capire chi sono i beneficiari di questi fondi. Se il pagamento è rivolto a imprese siciliane ci sarebbe il mantenimento dell’Iva nell’isola, altrimenti – ha concluso Pogliese - si rischia  di fare un grande favore alle imprese del Nord”.
 
E a questo proposito la riunione della commissione Bilancio su questo argomento prevista per ieri è stata rinviata a questa mattina alle 11. Il motivo è dovuto alle richieste di chiarezza da parte dei componenti della commissione nei confronti del Governo. “Abbiamo richiesto – ha detto il vice presidente della commissione Vincenzo Vinciullo -  che in maniera analitica, Asp per Asp, il governo ci dica quali sono le somme certe ed esigibili certificate al 31 dicembre 2012 e quali le somme dovute alle imprese”. Infine l’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino ha comunicato che entro la fine dell’anno verrà completata la procedura per la scelta dei nomi dei nuovi manager della sanità siciliana, selezionati in base ai nuovi criteri previsti dalla Legge Balduzzi.
 
Si tratta di circa 80 candidati tra i quali  verranno scelti i diciassette che guideranno le aziende sanitarie ed ospedaliere e che dovranno accompagnare la seconda fase della riforma sanitaria siciliana. A sceglierli, una commissione esaminatrice esterna, di cui fanno parte il direttore Generale dell’Agenas Fulvio Moirano, il magistrato in quiescenza Ernesto Morici, e per la componente universitaria Marco Frey della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Alcuni dei candidati che fanno parte della short list, guidano già un’azienda sanitaria, altri provengono, invece, da diversi settori produttivi. La conferenza dei capigruppo infine ha stabilito che le commissioni legislative dovranno dare priorità ai ddl su finanziaria e bilancio,  precari e pagamenti per la pubblica amministrazione.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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