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Ragusa - Salvare la ferrovia del Val di Noto
di Stefania Zaccaria

Il sindacato ha affermato che proprio un mese fa è stata bloccata la dismissione di un tratto a Comiso. Il Cub trasporti ha intrapreso una battaglia contro lo smantellamento della rete

Tags: Noto, Val Di Noto, Ferrovia, Federico Piccitto



RAGUSA – Salvare e potenziare le tratte ferroviarie del val di Noto sono gli obiettivi del Cub trasporti di Ragusa. Il sindacato, insieme alle varie associazioni che, in questi mesi, si sono spese a riguardo, sta cercando infatti di sensibilizzare il territorio sull’importanza della ferrovia, sia dal punto di vista turistico che da quello strettamente legato al trasporto merci.
 
L’impegno del Cub trasporti, che da mesi si batte con istituzioni e autorità per riuscire a mantenere i pochi treni a disposizione dei cittadini e si oppone allo smantellamento della rete ferroviaria, ha suscitato anche l’interesse di Legambiente regionale e nazionale: nel recente direttivo regionale, infatti, grazie all’impegno dei circoli iblei e di quello di Caltagirone, è stato espresso l’interesse a organizzare nel Val di Noto Pendolaria, la campagna sul problema delle ferrovie in dismissione e dei pendolari.

L’iniziativa, prevista per il prossimo martedì 17 dicembre, è stata illustrata qualche giorno fa in Sala Giunta di Palazzo dell’Aquila, a Ragusa, dai rappresentanti di Cub trasporti, Pippo Gurrieri, Salvatore Ragusa e Giovanni Urso. Gli esponenti del sindacato hanno sottolineato lo stato dell’arte a cui si è arrivati al momento nella lotta per il recupero del sistema ferroviario ibleo – solo qualche mese fa è stato bloccato, perlomeno temporaneamente, lo smantellamento di un tratto di ferrovia a Comiso - e hanno illustrato il programma di massima dell’iniziativa che dovrebbe coinvolgere tutti i primi cittadini della provincia nonché quelli di Caltagirone e di Gela, e alcuni comitati pendolari di altre aree della Sicilia.

Durante l’incontro, a cui hanno partecipato anche il presidente del circolo “Il Carrubo Legambiente di Ragusa”, Antonino Duchi, i rappresentanti del Comitato per il rilancio della ferrovia iblea, Gianni Lucenti e Giovanni Forcone, il sindaco del capoluogo Federico Piccitto e l’assessore comunale alle Infrastrutture, Stefania Campo, i tre rappresentanti del sindacato hanno sottolineato l’importanza dell’attivazione di Pendolaria, visto che il treno è il mezzo meno inquinante e più veloce nelle tratte interurbane.
 
Il sindaco Piccitto si è impegnato a collaborare fattivamente alla buona riuscita dell’iniziativa coinvolgendo gli altri amministratori iblei: il primo cittadino, inoltre, dopo le richieste avanzate dai presenti, si è anche attivato per sollecitare l’uscita del progetto di massima della metropolitana di superficie dalle stanze di Rfi (Rete ferroviaria italiana), progetto di cui si è già parlato in città a seguito alla paventata chiusura del passaggio a livello di Via Paestum. L’assessore Campo, invece, che si occuperà degli aspetti organizzativi dell’iniziativa, ha evidenziato l’importanza turistica del potenziamento della tratta ferroviaria, in particolare per il Castello di Donnafugata e Ibla, avanzando anche l’idea di una combinazione del biglietto treno-Castello.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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