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UniPa: addio alle Facoltà. Ora 5 Scuole per 5 aree
di Desirée Miranda

Rivoluzione all’Università di Palermo: cambi strutturali e non solo. Prevista anche la verbalizzazione telematica degli esami

Tags: Roberto Lagalla, Unipa



PALERMO - Ci siamo quasi. Dal prossimo gennaio importanti cambiamenti riguardano l’Università degli studi di Palermo. Non solo l’ateneo palermitano dirà addio alle facoltà, in atto anche una rivoluzione tecnologica che permetterà agli studenti di avere la certezza della registrazione dell’esame sostenuto.

Un saluto definitivo quindi ai colori diversi per ogni laurea in un processo di cambiamento iniziato l’indomani della riforma universitaria con la legge 240/2010, detta Gelmini e già avviato “con l’accorpamento dei Dipartimenti che da 81 sono passati a 20”, spiega il rettore Roberto Lagalla.

Dal prossimo gennaio quindi non ci saranno più le facoltà. Saranno sostituite da 5 scuole che faranno capo ad altrettante aree: quella medica-chirurgica-politecnica nella quale confluiranno i dipartimenti di ingegneria e architettura; l’area scientifica che include scienze matematiche fisiche e naturali, farmacia e agraria; scienze economico-giuridiche e sociali che mette insieme giurisprudenza economia e scienze politiche e in fine scienze umane includerà le facoltà di lettere, scienze della formazione e psicologia.

Ma non solo cambi strutturali attendono gli studenti universitari palermitani. Dal prossimo gennaio largo anche alla verbalizzazione telematica degli esami. L’idea è quella di azzerare attese e evitare il più possibile errori umani, nonché ritardi nella registrazione degli esami sostenuti. Gli statini quindi saranno verbalizzati in tempo reale alla fine di ogni esame grazie ad un sistema sicuro e certificato che utilizzerà la firma elettronica del docente. Dopo qualche minuto lo studente riceverà un sms con la conferma di aver sostenuto l’esame con l’indicazione del voto. “Entrerà a regime per tutti i corsi di laurea – dice il rettore -. Usciremo per sempre da un incubo.
 
Una delle lamentele più frequenti degli studenti era quella che le materie venivano caricate con ritardo. Una rivoluzione in corso quella all’interno dell’ateneo palermitano e non solo dal punto di vista funzionale, anche di spending review. “Riorganizzazione, razionalizzazione e spending review sono state le leve della dieta dimagrante che ha rimesso in carreggiata l’Ateneo palermitano” dichiara dunque Lagalla che si dice soddisfatto per il lavoro fatto fino adesso che ha portato anche a un avanzo in bilancio.
 
“Quando sono arrivato – racconta – le auto di servizio dell’Università erano ben settanta, oggi sono solo venti. Avevamo inoltre ereditato ben 29 milioni di disavanzo a cui aggiungere 35 milioni di tagli dal fondo di finanziamento ordinario, ma nonostante tutto abbiamo chiuso il bilancio consuntivo del 2012 in attivo di competenza e registrato un avanzo di amministrazione di 5 milioni di euro. Abbiamo quindi azzerato i debiti, sopportato i tagli e oggi anche prudentemente accantonato non sapendo quello che succederà nel prossimo futuro”.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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