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Catania - Anfiteatro aperto a Natale: un progetto già sfumato
di 'U Diotru

• Per il prestigioso sito di piazza Stesicoro, la Fondazione Tregua era disponibile a finanziare illuminazione, videosorveglianza e interventi di manutenzione • L’obiettivo era rendere fruibile l’Anfiteatro, anche in notturna, in occasione delle festività natalizie • Gli enti pubblici non avrebbero dovuto sborsare nemmeno un centesimo • Purtroppo la burocrazia e la negligenza di Comune e Regione hanno fatto saltare l’iniziativa

Tags: Catania, Anfiteatro



CATANIA - Quello di aprire al pubblico, per Natale, l’Anfiteatro Romano di piazza Stesicoro non era un sogno, ma un progetto concreto e realizzabile. E con un finanziamento altrettanto concreto: quello della Fondazione Tregua, disponibile a realizzare interventi di manutenzione, illuminazione e videosorveglianza affinché il sito diventasse fruibile in occasione delle imminenti festività. Ne avevamo dato notizia sul QdS già il 7 novembre, annunciando l’avvio dell’iniziativa (leggi l'articolo).

In più, la Fondazione aveva messo a disposizione anche 5.000 € per un concorso internazionale di idee, rivolto a giovani architetti, per la risistemazione complessiva di piazza Stesicoro, con lo scopo di dare maggiore visibilità all’Anfiteatro rispetto al contesto. E ancora: la Fondazione prospettava la possibilità di ripristinare le gallerie sotterranee di collegamento tra Anfiteatro e Teatro greco-romano. Ma questi sarebbero stati passi successivi. La priorità era riaprire finalmente il prestigioso sito di piazza Stesicoro entro il 20 dicembre.

Per far ciò, sarebbe stato sufficiente che le istituzioni competenti si coordinassero per dare il via libera ai lavori: l’amministrazione comunale (l'assessore alla Cultura, Orazio Licandro e il dirigente Lavori pubblici e Manutenzioni, Maria Luisa Areddia), la nuova soprintendente ai Beni Culturali, Fulvia Caffo, la dirigente del Parco Archeologico, Maria Grazia Branciforti. Oltre naturalmente alla Regione, rappresentata da assessore e dirigente generale dei Beni Culturali, rispettivamente Mariarita Sgarlata e Sergio Gelardi.
Purtroppo, questo coordinamento non c’è stato.

Infatti, nel momento in cui scriviamo queste righe, non è stato nemmeno possibile riunire intorno a un tavolo i soggetti istituzionali citati, nonostante numerosi inviti lanciati dalla Fondazione. Rinvii, esame delle ipotesi e delle possibilità, ricerca della giusta via amministrativa per intraprendere il percorso, qualche alto funzionario che nel frattempo è cambiato, nonché le immancabili varie ed eventuali, hanno messo in stallo questa opportunità.
Diciamolo in parole ancora più semplici: la Regione e il Comune hanno fatto saltare l’apertura notturna illuminata dell’Anfiteatro. Un fatto grave e vergognoso, considerato soprattutto che l’iniziativa non avrebbe fatto spendere agli enti pubblici nemmeno un centesimo. Continuamo a credere che un ente locale non possa permettersi di rifiutare l’apporto di una Fondazione, quando questo si realizza a costo zero per le casse pubbliche, senza trucchi, né inganni. Purtroppo, questo accade a Catania, oggi. L’idea natalizia è ormai sfumata, non ci resta che confidare in un anno nuovo finalmente produttivo e concreto.

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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