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Uffici all’avanguardia con l’informatizzazione
di Giuliana Mazzola

Forum con Gaspare Nicolosi, direttore provinciale Inps Palermo

Tags: Gaspare Nicolosi



Come vengono strutturati i programmi operativi annuali delle varie sedi dell’Inps?
“Dirigo l’ufficio di Palermo dal 15 marzo del 2007 e devo dire che il nostro è un istituto all’avanguardia per quanto riguarda la tecnologia e l’informatizzazione delle procedure. Il piano operativo viene annualmente elaborato dalla direzione centrale di Roma, non sono dunque le singole sedi a progettare gli obiettivi da raggiungere. Le sedi regionali possono solamente attuare delle variazioni minime a seconda delle esigenze. Il piano di quest’anno prevedeva circa 140 obiettivi. Il nostro operato deve fare riferimento a degli indicatori di qualità e di quantità. Non rispondiamo dunque esclusivamente sul numero delle pratiche, ma anche sulla qualità dell’operato che abbiamo svolto in un determinato periodo.“

Su quali attività si concentra maggiormente l’Ufficio provinciale di Palermo?
“La nostra sede è impegnata principalmente su due fronti. Il primo è quello delle prestazioni a livello pensionistico e a sostegno del reddito, a cui ci dedichiamo particolarmente in questo periodo di grave crisi economica, stabilendo priorità e necessità di erogazione. In tal senso il nostro Ufficio è uno dei più efficienti. Le pensioni ad esempio nel 90 per cento dei casi vengono liquidate entro trenta giorni, così come le domande di disoccupazione ordinarie. Il secondo riguarda la riscossione dei contributi, attività che comporta non pochi problemi, soprattutto in questo periodo di difficoltà generale. Queste attività non vengono svolte esclusivamente dalla sede di Palermo, ma anche dalle varie agenzie dislocate nel territorio”.

Come sono suddivise le sedi Inps sul territorio provinciale? Le altre agenzie hanno le stesse competenze dell’Ufficio centrale?
“Noi abbiamo una sede sub zonale denominata Palermo sud, che gestisce buona parte dei servizi, nonostante vi sia una carenza d’organico rilevante. Su 425 unità che dovremmo avere, di fatto facciamo affidamento solamente su 313 dipendenti, considerando che possiamo assumere esclusivamente personale proveniente da altri enti che fa richiesta di mobilità. Nell’ambito della direzione provinciale abbiamo poi le sedi di Misilmeri e di Corleone. Sulla restante parte del territorio ci sono invece le agenzie di Bagheria, Termini Imerese, Petralia Sottana e Partinico. Queste strutture si occupano esclusivamente delle prestazioni, anche se sto provando a decentrare parte delle attività relative alla riscossione dei contributi, soprattutto per evitare alla popolazione residente nella provincia di recarsi durante i giorni lavorativi nella sede centrale. Devo dire che l’esperimento sta andando piuttosto bene e che i risultati sono ottimi, soprattutto per quanto riguarda la trattazione delle pratiche di riscossione di artigiani e commercianti di questi ultimi due anni. Vorrei inoltre provare a decentrare la cosiddetta Area aziende a Petralia Sottana per la riscossione delle tasse aziendali e dei contributi dei dipendenti.”

La riscossione dei contributi ci risulta che sia gestita anche mediante un servizio di call center che contatta le aziende e i cittadini.
“Questo servizio di call center è gestito dalla sede di Roma, nonostante gli uffici siano dislocati su tutto il territorio nazionale. Diciamo che comunque rappresenta un aiuto minimo per le nostre attività di riscossione e che non ha dato i risultati sperati. Chi non paga le tasse non lo fa perché nessuno glielo ricorda. Lo fa perché questo è un momentaccio per tutti, specialmente al Sud. Per questo motivo le nostre agenzie hanno una mole di lavoro maggiore rispetto a quelle del Nord, anche in relazione all’operato dei consulenti. Nella nostra regione assistiamo infatti a dei fenomeni di improvvisazione paurosi, che consistono nel “fai da te” da parte di imprenditori, artigiani e commercianti. La ricezione di pratiche errate genera ritardi e corrisponde ad un lavoro doppio se non triplo da parte nostra, non essendovi più la riscossione coattiva”.
 

 
Per la regolarizzazione delle badanti meno partecipazione del previsto
 
Come sta andando questo nuovo sistema di regolarizzazione delle badanti on-line? Avete avuto problemi negli uffici?
“Sinceramente mi aspettavo un maremoto. Devo dire che invece non si sono verificati grossi intoppi agli sportelli, dove si è presentata poca gente. Sulle ragioni di questa affluenza sotto le aspettative, non so dare delle motivazioni. Probabilmente la maggior parte delle colf era già in regola, o più semplicemente i cittadini non vogliono pagare le tasse e preferiscono mantenere i collaboratori in nero. Tenga conto che comunque da noi si presentano solamente i lavoratori comunitari e che la maggior parte delle regolarizzazioni viene effettuata dalla Prefettura. Comunque so che anche lì la situazione non si è rivelata tragica come ci si aspettava”.

I cittadini si lamentano del lato burocratico delle vostre procedure, anche in relazione ai cambi di normativa frequenti. Gli stessi modelli da compilare non sembrano essere di facile comprensione.
“Sotto questo punto di vista hanno perfettamente ragione. Le normative cambiano piuttosto velocemente e non sempre è facile adeguarsi per tempo. Purtroppo il problema della burocrazia riguarda tutta la pubblica amministrazione. Tengo a precisare che nonostante i nostri uffici sfruttino il tempo lavorativo al meglio con l’ausilio delle procedure informatiche, ho la sensazione che i cittadini non riconoscano a pieno il nostro impegno. Basti pensare che chi si ammala veramente, prende dei giorni di ferie e non di malattia per evitare le trattenute. Rappresentiamo esclusivamente un ufficio burocratico, forse per un problema legato alla comunicazione”.

Articolo pubblicato il 16 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Gaspare Nicolosi, direttore provinciale Inps Palermo
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