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Dirigenti regionali, ai raggi x incarichi e consulenze
di Redazione

In caso di inadempienze scattano le sanzioni previste dall’art. 46 del Dlgs 33/13. Lo richiede la circolare del dg della Funzione pubblica, Luciana Giammanco

Tags: Ars, Luciana Giammanco



PALERMO - Chi tra i 1.600 dirigenti della Regione ricopre incarichi o consulenze dovrà comunicare all'amministrazione una serie di dati entro il 14 dicembre, altrimenti scatteranno le sanzioni previste dal decreto legislativo 33 del 2013 sugli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Lo prevede una circolare del dirigente generale del Dipartimento della Funzione pubblica, Luciana Giammanco.

Oltre i dirigenti (non generali), il provvedimento riguarda anche gli esterni che svolgono incarichi per l'amministrazione regionale; dirigenti ed esterni dovranno indicare la struttura: dipartimento, ufficio speciale, aree, servizio, unità operativa, incarico di studio. Ognuno dovrà fornire informazioni sullo stipendio annuo lordo, sulla retribuzione di posizione parte variabile, sulla retribuzione di risultato spettante e di quella erogata per l'anno precedente e sugli incarichi di consulenza e collaborazione da parte dell'amministrazione di appartenenza o di altro soggetto.
 
Per quanto riguarda i dati relativi allo svolgimento di incarichi o alla titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dall'amministrazione regionale o allo svolgimento di attività professionali e relativi compensi, per gli incarichi dovrà essere comunicato l'ente che lo ha conferito e il compenso annuo lordo; per le cariche, il ruolo ricoperto, l'ente e il compenso annuo lordo; per le attività professionali sia la mansione sia il compenso. Inoltre ogni dirigente o esterno dovrà presentare la dichiarazione sull'insussistenza di una delle cause di inconferibilità e di incompatibilità previste dalla legge; la circolare prevede anche di "elencare le posizioni dirigenziali, integrati dai relativi titoli e curricula, attribuite a persone, anche esterne alle pubbliche amministrazioni, individuate discrezionalmente" dal governo "senza procedure pubbliche di selezione".

In caso di inadempienze scatteranno le sanzioni previste dall'art.46 del d.lgs 33: "eventuale causa di responsabilità per danno all'immagine dell'amministrazione e sono comunque valutati ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili".

Articolo pubblicato il 11 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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