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Mutui ai giovani anche per l’intero valore della casa: i fondi Abi-Cdp
di Jessica Marzella

Stanziati due miliardi per la concessione di mutui agevolati per l’acquisto della prima casa ai giovani. Potranno coprire anche l’intero valore della casa

Tags: Giovani Coppie, Genitori Single, Mutui Casa, Prima Casa, Abi, Cassa Depositi E Prestiti, Convenzione, Condizioni Agevolate



Giovani coppie, genitori single: sono solo un esempio delle categorie di consumatori che hanno maggiori difficoltà ad ottenere mutui bancari vantaggiosi quando si necessita di un aiuto economico. La colpa è anche della crisi, che spinge le banche a non concedere facilmente mutui e prestiti, alimentando così anche di conseguenza le problematiche del settore immobiliare.
I giovani, in particolare, sono considerati dei soggetti particolarmente a rischio dalle banche: chi opta per la richiesta di un mutuo per la prima casa, infatti, necessita di così tante garanzie che spesso si rinuncia ad acquistare l’immobile per preferire la soluzione dell’affitto. Proprio per questo motivo, l’Associazione bancaria italiana (Abi) e la Cassa depositi e prestiti (Cdp) hanno firmato una convenzione che prevede l’erogazione di due miliardi di euro a beneficio degli istituti di credito, che dovranno utilizzare questi fondi per concedere fondi a condizioni agevolate. >La novità è che i mutui concessi potranno andare a coprire anche il 100% del valore dell’immobile da acquistare, purché si rimanga nei limiti previsti dalla convenzione: 250mila euro se la finalità per cui si richiede il mutuo è l’acquisto, 100mila euro se la finalità è la ristrutturazione dell’immobile. >Si può anche richiedere il mutuo per entrambe le finalità: in questo caso l’importo erogato non potrà superare i 350mila euro. Potranno beneficiare delle agevolazioni in primo luogo le giovani coppie, le famiglie con disabili e le famiglie numerose, ossia con almeno tre figli a carico. Per giovani coppie si intendono quelle in cui un componente non abbia più di 35 anni e l’altro più di 40 anni. Inoltre, sono si specifica che i componenti debbano essere di sesso diverso, perciò sono comprese in questa categoria anche le giovani coppie omosessuali. Infine, non è necessario che la coppia sia sposata. L’immobile per il quale si richiede il finanziamento dovrà essere adibito a prima casa e dovrà rientrare nelle classi energetiche A, B, o C. Il mutuo richiesto potrà durare al massimo 7 anni nel caso la finalità sia la ristrutturazione dell’immobile e massimo 25 anni nel caso il mutuo sia richiesto per l’acquisto. Inoltre, il tasso d’interesse sulla somma erogata potrà essere sia fisso che variabile. Le banche hanno il dovere di indicare chiaramente ai clienti l’entità dell’agevolazione, che sarà da valutare in base agli altri prodotti proposti dalla banca stessa. In tal proposito, sarà la Cdp a vigilare affinché tutti i punti della convenzione vengano rispettati. Sarà sempre la Cdp ad erogare in fondi alla banche, per un massimo di 150mila euro ad istituito. L’erogazione non avverrà in un’unica soluzione, ma in trance accreditate il cinque di ogni mese fino all’esaurimento dell’importo dovuto. Maurizio Lupi, ministro per le Infrastrutture, ha espresso la sua soddisfazione per la convenzione: “La firma della convenzione tra Cassa depositi e prestiti e Abi per rendere operativo il "plafond casa", è una bella notizia, un segnale importante della possibilità di lavorare insieme per affrontare le emergenze del Paese. Due miliardi di euro per le giovani coppie, le famiglie numerose e quelle con persone disabili saranno destinati da CDP attraverso le banche per mutui sulla prima casa o per le ristrutturazioni. A questi vanno aggiunti tre miliardi per l'acquisto da parte di CDP di obbligazioni bancarie garantite, sempre per mutui residenziali”. “Prende così corpo nel suo complesso il “Piano casa” varato dal governo a fine agosto e diventato legge dello Stato il 30 ottobre, di cui fanno parte i quattro fondi per il sostegno a chi è in difficoltà con il pagamento del mutuo e a chi, per la perdita del lavoro, non riesce più a pagare affitti che ha sempre regolarmente pagato, i cosiddetti morosi incolpevoli – continua il ministro –  È impegno del governo incrementare questi fondi e adottare urgentemente ulteriori misure di fronte all'emergenza affitti”. Paolo Buzzetti, presidente dell’Ance, ha invece commentato: “La firma dell'Accordo tra la Cdp e l'Abi per garantire nuove risorse per i mutui casa alle famiglie è la notizia che aspettavamo. Ora è necessario che i 5 miliardi messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti si trasformino velocemente in nuove disponibilità finanziarie per le famiglie. Per fare ciò è importante riportare il valore del mutuo concesso attorno al 70% del prezzo dell'immobile”.

Articolo pubblicato il 11 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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