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Quotidiano di Sicilia

Catania - Turismo: patrimonio vastissimo ma la ricchezza è solo potenziale
di Antonio Borzì

Il sito del Comune etneo non offre aggiornamenti sugli eventi locali ed è scarso di informazioni utili. I governi cittadini non hanno mai attuato interventi seri per un rilancio del settore

Tags: Catania, Turismo



CATANIA - Il turismo a Catania è da tempo citato dai vari esponenti politici come la maggiore risorsa da sfruttare per la città. Sono decenni infatti che i vari sindaci che si succedono al vertice di Palazzo degli Elefanti mettono questa voce al vertice dei propri programmi di governo. Quanto è stato fatto è sotto gli occhi di tutti: poco o nulla. Abbiamo questa volta voluto metterci nei panni di un turista, possibilmente straniero, che per visitare la città di Catania decide di dedicarsi al sito del Comune per potersi districare fra le varie attrazioni che la città dell’elefante può offrire.

Arrivato nella sezione turismo del sito del Comune ci si trova in primo luogo disorientati. Non vi è il minimo richiamo a un evento che viene ospitato dalla città, l’ultimo sembra essere stata Sant’Agata a febbraio, da quel momento in poi la città sembra essere sprofondata in un profondo letargo.
 
Per il sito del Comune infatti è dal giugno 2013 che nulla accade in questa città. Un qualsiasi turista che fosse stato a Firenze compiendo lo stesso iter di consultazione avrebbe potuto beneficiare di una sezione ad hoc del sito comunale che citava tutti gli eventi ospitati nel mese di dicembre nella città toscana.

Ma andiamo oltre. Catania offre la possibilità di beneficiare di varie attrazioni all’interno di un circuito come quello del centro storico. Punto a favore per il sito, anche se nel 2013 rientra nella normalità, avere sia la lingua italiana sia quella inglese. Detto questo ci si può avventurare nella consultazione delle varie informazioni storiche delle varie offerte cittadine. Ci sono gli orari di apertura dei vari punti di interesse, tantissimi e che a tratti creano confusione in chi consulta il sito, e dislocati nei vari angoli della città costringendo il turista a un tour de force degno di un maratoneta. E diciamo maratoneta non a caso. Non vi è infatti la minima informazione circa i mezzi pubblici da prendere in coincidenza ai vari siti storici da visitare. Se per esempio si volesse andare dal Duomo al vicino Comune di Aci Castello l’impresa sarebbe quasi impossibile da compiere. Vi è solo una mappa che mostra i vari itinerari proposti dal sito con dei numeri che richiamano le linee degli autobus urbani da prendere.

Inoltre sono stati proposti vari piccoli tour mordi e fuggi per visitare Catania in un’ora. Va bene rivolgersi ai crocieristi ma perché sminuire le bellezze di una città che può offrire molto più che una semplice passeggiata di un’ora per le sue vie? Il messaggio infatti risulta fuorviante per il turista.

Andando però oltre il sito e facendo una semplice visita ai vari punti di interesse ci si scontra pure con i soliti problemi. L’anfiteatro romano, autentica perla di questa città, è quasi lasciato all’abbandono con un container, dal gusto estetico discutibile, che ospita un addetto all’ingresso e basta. La segnaletica per indicare i fantomatici percorsi turistici del sito è assente per non parlare dei disagi a camminare per strada al fine di raggiungere mete come il Castello Ursino o il Teatro greco-romano.

Insomma per una città in crisi economica come quella di Catania richiedere investimenti appare eccessivo. Ci si scontra però con un lassismo tipico della catanesità. La nuova Giunta dovrebbe interessarsi di più anche soltanto per fornire le informazioni necessarie al turista. Sembra una richiesta dovuta da compiere all’assessore Rita Cinquegrani. Anzi scusateci, nella sezione turismo e contatti anche il nome dell’assessore non è stato aggiornato.

Articolo pubblicato il 12 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L'anfiteatro romano
Il Castello Ursino
Il Castello Ursino