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Catania - Provincia, scongiurato il default nonostante il peso del debito Ifi
di Desirée Miranda

Da ora, gli avanzi di amministrazione verranno utilizzati per coprire gli oneri straordinari precedenti. I chiarimenti della Liotta alla Corte dei Conti: Patto di stabilità 2011 sforato

Tags: Catania, Antonella Liotta, Pubbliservizi, Corte Dei Conti



CATANIA - È finalmente arrivata la notizia più importante per la Provincia regionale di Catania: si è riusciti a evitare il default dell’ente. Una notizia molto attesa e comunicata dalla Camera di Consiglio della Corte dei Conti di Palermo dopo che il commissario straordinario, Antonella Liotta, dotata dei poteri del Consiglio prima guidato da Giovanni Leonardi a seguito della decaduta di questo, ha proposto delle misure correttive al Bilancio 2013. Il problema nasce da una serie di inesattezze riportate nei bilanci degli anni precedenti e soprattutto dal mancato inserimento nel calcolo delle uscite obbligatorie dell’ormai famoso debito Ifi.

Un danno economico di oltre 23 milioni di euro che l’ente è chiamato a pagare in solido perché contratto a causa di una truffa ai danni della finanziaria Ifi, da alcuni dipendenti della Provincia negli anni ’70. Importo già saldato nel luglio del 2013 in seguito a esecuzione forzata, ma da cui ne sono derivati diversi problemi: il più importante è costituito dal rischio di sforare il Patto di stabilità e andare in default.
 
Per cercare di fare fronte a questo debito nel dicembre dell’anno scorso, poco dopo l’insediamento del commissario straordinario e insieme con il Consiglio provinciale ancora in carica, fu votato un piano di riequilibrio finanziario apposito. Da solo però non era sufficiente per chiarire la posizione finanziaria della Provincia perché troppi punti oscuri caratterizzano il bilancio consuntivo del 2010, nonché quello di previsione 2012 e il rendiconto della gestione 2011. Diverse quindi le richieste di chiarimenti che il ragioniere generale dell’ente provinciale, Francesco Schilirò, insieme agli uffici preposti, ha dovuto fornire alla Corte dei conti. Le contestazioni riguardavano diverse irregolarità.

Non nasconde lo sforamento del Patto di stabilità per l’anno 2011, il commissario straordinario, Antonella Liotta, “ma purtroppo non posso intervenire contabilmente sul rendiconto di una gestione ormai chiusa - dice. - Ho comunque preso l’impegno, a completamento dei correttivi da apportare, di avviare le procedure per contestare ai soggetti responsabili il compimento di atti elusivi”.

Tra le disposizioni del provvedimento che ha salvato l’ente dal dissesto l’impegno al “recupero delle sanzioni per il mancato rispetto del codice della strada attraverso accordi da stipulare con gli agenti della riscossione”, comunica Antonella Liotta. Non solo. “Sin dall’esercizio finanziario del 2013 le quote di avanzo di amministrazione verranno applicate esclusivamente a copertura di oneri straordinari riconducibili ad esercizi precedenti”.

Per ciò che riguarda invece la situazione della partecipata della Provincia, la Pubbliservizi, “dato che il capitale residuo rimarrà superiore ai limiti previsti dalle norme di legge – dichiara ancora il commissario straordinario - si sta procedendo ad abbattere il capitale sociale senza procedere alla ricapitalizzazione”.
 
E anche al fine di evitare problemi simili in futuro il commissario Liotta, su proposta del segretario generale e direttore dell’Ente, Francesca Ganci, ha dato il benestare all’istituzione di un Codice di comportamento dei dipendenti. Lo scopo è quello di assicurare la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealtà, imparzialità e servizio esclusivo alla cura dell’interesse pubblico.

Articolo pubblicato il 13 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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