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Catania - Waterfront, Enzo Bianco: no allo scempio
di Melania Tanteri

Dal Rotolo a piazza Europa era prevista la realizzazione di aree commerciali e parcheggi. L’amministrazione ha revocato tutti i provvedimenti emessi a partire dal 2007

Tags: Catania, Enzo Bianco, Waterfront



CATANIA - Nessuno scempio del lungomare e nessun centro commerciale a ridosso del borgo di San Giovanni Li Cuti. Grazie a una delibera di indirizzo politico adottata dalla Giunta comunale giovedì pomeriggio, infatti, l’amministrazione Bianco ha deciso di revocare di tutti i provvedimenti emessi a partire dal 2007 per consentire la realizzazione in project financing di aree commerciali e parcheggi nella zona dal Rotolo a piazza Europa.
 
“Si tratta di un atto dovuto – ha spiegato il primo cittadino che, in passato, aveva presentato un’interrogazione parlamentare proprio sull’argomento. “Durante la mia precedente sindacatura – ha spiegato Bianco – avevamo ipotizzato il completamento di viale Alcide De Gasperi parallelo al lungomare per rendere quest’ultimo area pedonale. Quando nel 2007 quest’idea venne stravolta in un project financing che prevedeva una spesa di dieci milioni di euro per realizzare la strada e ben 120 per costruire un centro commerciale e parcheggi che avrebbero sfregiato la città – ha proseguito – presentai un’interrogazione parlamentare”.
 
La vicenda, però, si complicò con un ricorso al Tar e la nomina di un Commissario ad Acta, Santi Alligo che si insediò il nel 2011 e che chiese tutti gli atti per dare la concessione edilizia, comunicando all’amministrazione che, in carenza di potere, non avrebbe più potuto intervenire. L’Avvocatura comunale si oppose, ma Tar e Cga le diedero torto. Il 10 dicembre del 2012 l’Ufficio urbanistica del Comune diede un parere negativo all’adozione di una variante al Prg. Il Commissario si è però dimesso lo scorso Luglio e il Tar, che si è nuovamente riunito il 5 dicembre, non ha finora nominato un nuovo commissario. “Adesso – ha proseguito il primo cittadino - abbiamo ripreso in mano la situazione e approvato una delibera che consideriamo un atto dovuto: vogliamo che le opere importanti per Catania vengano realizzate, ma senza stravolgere il territorio e nel rispetto delle regole”.

Articolo pubblicato il 14 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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