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Caltanissetta - Provvidenza: interventi al via
di Nicola Digiugno

Domani la posa della prima pietra: un progetto dall’importo complessivo che supera i 3 mln di euro. L’antico quartiere si appresta a cambiare look grazie a un’apposita riqualificazione

Tags: Caltanissetta



CALTANISSETTA – La Provvidenza si appresta a cambiare look, o almeno una parte dell’antico quartiere cittadino. È in corso proprio in queste ore, infatti, l’allestimento del cantiere e la recinzione dell’area interessata dai lavori del progetto pilota per la realizzazione di edilizia residenziale agevolata e urbanizzazioni complementari, per una spesa complessiva di oltre 3 milioni di euro. La posa della prima pietra è fissata per domani alle ore 11 in piazza Girgenti, attigua a via Palermo. Dopo una prima fase di lavori, si prevedono pure altri interventi finalizzati alla riqualificazione della zona, dopo anni e anni di attese e di degrado.

L'assessorato regionale alle Infrastrutture ha assegnato all’Iacp il finanziamento di 1 milione e mezzo di euro per la costruzione di dodici alloggi e opere primarie. Finanziati anche cinque alloggi, da assegnare a canone sostenibile, parallelamente al progetto pilota. Si punta, inoltre, alla realizzazione di altri 35 alloggi con il Programma integrato 2013. E si attende il finanziamento per un Centro per la formazione dell’artigianato proprio nel cuore del centro storico cittadino, che sino agli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso era fra i più popolati della città. Poi, gradualmente, decine di famiglie hanno preferito muoversi dalla Provvidenza alle zone di nuova espansione, verosimilmente in periferia, da Balate a San Luca. Altre, invece, hanno lasciato la città, trasferendosi altrove per cercare lavoro e fortuna.

La Provvidenza oggi è costituita prevalentemente da un massiccio numero di edifici in condizioni fatiscenti, disabitati, dove hanno trovano riparo extracomunitari senza fissa dimora e non solo. Edifici abbandonati che, in diversi casi, necessitano di tempestivi interventi di manutenzione. E in tale contesto non è sempre agevole individuare i proprietari, spesso all’estero da anni o deceduti e senza eredi.

Intanto, alcuni residenti hanno fatto notare che “da queste parti non sono necessari solo interventi di riqualificazione, ma si potrebbe ricominciare anche da una più accurata pulizia delle strade per ridare dignità a questo quartiere”. Gli abitanti della zona hanno sottolineato come “la situazione più paradossale sta nelle vicinanze della chiesa che dà il nome a questa zona, dove si possono osservare rifiuti di ogni genere lasciati lì da settimane fra l’indifferenza generale. Ci sono poi locali a piano terra trasformati in discariche, dove gettano di tutto, dall'immondizia agli sfabbricidi, fra topi e odori nauseabondi”.

Sì alla riqualificazione edilizia, dunque, ma occorre anche una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale per ciò che concerne l’igiene pubblica e la sicurezza.

Articolo pubblicato il 18 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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