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Bilancio e finanziaria Ars il 27 dicembre
di Raffaella Pessina

La conferenza dei Capigruppo ha stabilito il calendario dei lavori. Iniziato l’iter in commissione Bilancio con tempi strettissimi

Tags: Ars, Marco Falcone, Baldo Gucciardi, Bilancio, Finanziaria



PALERMO - Saranno incardinati in Aula all'Ars il 27 dicembre il bilancio e la finanziaria. Lo ha stabilito la conferenza dei Capigruppo che si è riunita ieri pomeriggio per definire il calendario dei lavori. L'iter in commissione Bilancio dei due documenti contabili comincia questa mattina ed il parere è previsto entro sabato 21. Lunedì 23 dicembre sarà iscritto all'ordine del giorno dell'Aula il Def con voto previsto nella stessa giornata. Secondo l'articolo 19 dello Statuto, l'Ars avrebbe tempo fino al 31 gennaio per approvare le leggi finanziarie senza adottare l'esercizio provvisorio, ma il tempo stringe anche in funzione del ddl che proroga i contratti dei precari in scadenza al 31 dicembre per il quale è indispensabile approvare il bilancio della Regione.

Una finestra legislativa nella sessione di bilancio sarà aperta per iniziare l'esame del ddl sulle Province. “Una finanziaria così estesa non riuscirà ad arrivare in porto entro il 31 dicembre, è importante riuscire a snellirla, lasciando ferme le norme di contenimento della spesa e inserendone alcune di sviluppo”. Lo ha detto il vice capogruppo del Pdl all'Ars, Marco Falcone, che ha definito “farraginosa” la finanziaria da oggi all'esame della commissione Bilancio. Il capogruppo del Pd all’Ars Gucciardi ha detto che la decisione di proseguire ad oltranza i lavori per la approvazione dei documenti finanziari è un segnale doveroso ed un atto di responsabilità.
 
“La commissione Bilancio dovrà esitare la manovra economica entro il 23 dicembre e l'Ars proseguirà l'esame per l'istituzione dei Consorzi di Comuni e delle città metropolitane.  Insomma – conclude Gucciardi - la conferenza dei capigruppo ha stilato un programma intenso e complesso, ma è l'unica risposta che il Parlamento regionale può e deve dare rispetto alle emergenze e alle scadenze che incalzano”.
 
Ieri in Aula il Parlamento ha discusso dei ddl su Irfis e sulla apertura di case da gioco in Sicilia. In Aula c’era l’assessore all’economia Luca Bianchi che ha tenuto specificare “l’esigenza di scongiurare l'esercizio provvisorio del bilancio” e che  “l'accelerazione che ha chiesto il governo  sui documenti contabili è stata ampiamente condivisa". "Il clima politico – ha concluso Bianchi - è molto buono e questa finanziaria ha una sua coerenza, una sua quadratura finanziaria, pienamente coperta”.

Intanto, se davvero all'inizio del prossimo anno il Governatore volesse decidere un rimpasto di giunta, è probabile che uno degli assessori ad essere sostituiti potrebbe essere l'ex Pm Niccolò Marino. Negli ultimi giorni infatti sulla questione dell'eolico in Sicilia tra i due vi sono stati scambi di opinioni contrastanti, nonostante Marino insista a dichiarare che non vi sia alcuna diatriba in corso fra lui e il Presidente Crocetta.
 
Sulla vicenda è intervenuto il Presidente del gruppo Pd all'Ars, Baldo Gucciardi, che ha dichiarato che quanto detto da Marino sulla “impossibilità di fermare l’eolico in Sicilia lascia sorpresi e perplessi”. “Quella di Marino - prosegue la nota - ci sembra una presa di posizione incomprensibile considerato fra l’altro che durante al discussione in Aula sulla mozione del Pd, il parlamento è rimasto in attesa che l’assessorato definisse il Piano dei siti inidonei”. “La nostra posizione – conclude Gucciardi – è sempre stata coerente con il programma del presidente della Regione, che prevedeva chiaramente il ‘no’ all’eolico in linea con quanto espresso fin dall’inizio dal Partito Democratico”.
 
Dall'opposizione si leva la voce di Marco Falcone, Vicecapogruppo del PdL all’Ars, già in Fi: “Dopo le discariche ora l’eolico: due ‘pomi della discordia’ che alimentano il contrasto tra l’Assessore all’Energia, Nicolò Marino, da un lato e il Governatore Crocetta e il maggiore partito che lo sostiene dall’altro”. “Noi dell’opposizione – conclude Falcone -  da sempre sostenitori della chiarezza e della trasparenza, siamo pronti a sentirlo e a sostenerlo”.

Una ispezione a sorpresa lunedì scorso nei principali ospedali siciliani è stata fatta da 21 parlamentari regionali e nazionali del Movimento cinque Stelle. Sono stati riscontrati diversi problemi tra i quali carenza di personale, contratti in scadenza, attrezzature inutilizzate e attese lunghissime ai pronto soccorso (di cui parliamo ampiamente nell’articolo in basso).

Articolo pubblicato il 18 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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