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Quotidiano di Sicilia

Bugia confermata: Crocetta prolunga la durata delle province
di Lucia Russo

Nessuna effettiva istituzione dei Consorzi di Comuni, altri sei mesi per disciplinarli. Il presidente ha proposto di prorogare l’attuale commissariamento

Tags: Rosario Crocetta



PALERMO - "L'annunciata proroga dei commissari delle Provincie siciliane per l'impossibilità, denunciata da più parti, di varare una legge organica che superi l'attuale istituzione, mostra ancora una volta l'improvvisazione, l'insipienza, l'incapacità di questo governo regionale guidato da Rosario Crocetta. Bloccare il rinnovo delle assemblee elettive e degli esecutivi, sospendendo la rappresentanza democratica, è stato l'unico pessimo risultato ottenuto da questo governo. I commissari nominati da Crocetta, quasi sempre, non hanno certo brillato per capacità amministrativa, riducendo in pochi mesi le Province al lumicino. Crocetta ammetta il suo ennesimo errore, in questo caso l'irrazionale incaponirsi contro le province, senza un'idea, un realistico progetto alternativo”.
 
“Crocetta ammetta il suo ennesimo errore, in questo caso l'irrazionale incaponirsi contro le province, senza un'idea, un realistico progetto alternativo, e ridia voce ai cittadini. Si torni al voto, quanto prima, per eleggere le assemblee democratiche di enti difficilmente sostituibili senza una riforma complessiva degli enti locali” ha dichiarato Antonio Marotta, segretario regionale di Rifondazione comunista.

La bugia di Crocetta sulla trasformazione delle Province in Consorzi di Comuni è ormai una realtà. Il presidente ha proposto di prorogare il termine per la disciplina dei consorzi di Comuni dal 31 dicembre al 30 giugno, dunque di sei mesi. E sfuma l’ennesima promessa.

Reazioni dall’associazionismo che ne approfitta per invocare il ritorno alle vecchie province. “La proroga dei Commissari delle ex province regionali costituisce l’ennesimo fallimento del presidente Crocetta, azzerare le province senza avere una pallida idea di quale dovesse essere lo strumento per sostituirle significa avere buttato il bambino e l ‘acqua sporca” ha dichiarato a Siracusa il Segretario Generale dell’Ugl Sicilia, Giusppe Monaco nel corso del Convegno “l’Italia che lavora per l’Italia  - proposte per la ripresa”.

“ Infatti al 31 dicembre  -  spiega Monaco -   se non si addiverrà (come pare i tempi non consentano), ad una legge di riordino del settore  per le aree vaste le ipotesi  in campo sono  due, o la proroga dei commissari con gli effetti devastanti che sono sotto gli occhi di tutti, o il ripristino delle vecchie province”.

“Ci pare che nell’uno e nell’altro casa non si per i siciliani un bell’affare - aggiunge il sindacalista , per non parlare della legge di bilancio che ha pressochè azzerato i fondi destinati alle associazioni antimafia portandoli da un milione e mezzo  a 150 mila  euro”.

“Siamo preoccupati  - conclude Monaco -  perché la lotta alla mafia non si fa solo a parole, il lavoro onesto  passa necessariamente attraverso un sistema di legalità diffusa che anche le associazioni antimafia contribuiscono ad attuare in maniera apprezzabile”.

Articolo pubblicato il 20 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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