Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

L’ottimismo di Letta: “Nel 2014 la ripresa”
di Redazione

Il premier alla conferenza di fine anno: “La svolta con i quarantenni”

Tags: Economia, Enrico Letta



Roma - “L'Italia ce la farà, ce la farà perché ci troviamo ora dietro le spalle la parte più complessa di questioni”: ad affermarlo il premier Enrico Letta nella conferenza stampa di fine anno che si apre con un ricordo al carabiniere Giuseppe Giangrande. “La fatica sociale è stata evidente a tutti, è il cuore della vicenda che abbiamo davanti e alla quale stiamo dando risposte”. Il 2013, continua, “è stato l'anno di una svolta senza precedenti, quello della generazione di quarantenni. Io farò la mia parte fino in fondo - aggiunge - perché la svolta generazionale riesca”.

“Il Paese come un incidentato è stato portato prima al pronto soccorso, poi in sala operatoria. Ora ne è uscito, è in fisioterapia e penso che nel 2014 tornerà alla normalità”, dichiara Letta allontanando l'idea del rimpasto di governo (“non è all'ordine del giorno, la discussione è sul programma”). Parla invece di tensioni politiche al massimo. Però “il prossimo anno le istituzioni si riformeranno in mondo completo e compiuto. Le riforme saranno un fatto compiuto, a partire da legge elettorale”, sostiene il premier assicurando poi che “nel 2014 risolveremo il problema del bicameralismo”.

Per creare lavoro, poi dice, “ci devono essere le condizioni minime per cui la gente ha fiducia per poter investire” e per attrarre investimenti, servono, tra l'altro, “tasse che non siano oppressive”. Tasse giù anche sulla casa. “Sono convinto che nel prossimo anno” il carico fiscale sulla casa “sarà inferiore rispetto a come è stato nel 2012”, dice Letta spiegando che non è possibile fare un confronto con il 2013 perché il tributo sulla prima casa non è stato pagato. E sempre sul fronte del fisco, il presidente del Consiglio sottolinea l'impegno del governo “di terminare a gennaio l'iter della delega fiscale”. Con questa arriveranno “misure per intervenire sui capitali illegalmente esportati, e quindi per il loro rientro” e misure contro “l'autoriciclaggio” allo scopo di combattere “l'illegalità e la criminalità finanziaria”. Il 2014 sarà l'anno "del fisco amico". La stabilità, rivendica, “ha fatto risparmiare all'Italia 5,5 mld, grazie ai minori interessi pagati”.

“Prima delle elezioni europee, il prima possibile, bisogna avere nuova legge elettorale”, dichiara il presidente del Consiglio convinto che “Renzi faccia bene a parlare con Forza Italia sulle riforme”. Quest'ultime, insiste, “devono essere fatte con una apertura vera fuori dalla maggioranza”.

Articolo pubblicato il 24 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus