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Quotidiano di Sicilia

Drastico calo di adozioni. Appena mille le richieste siciliane
di Chiara Borzì

Cai: l’attuale scenario italiano ci riporta indietro di 10 anni. Si registra un trend negativo dal 2007. Tra le possibili cause le lungaggini burocratiche ed i costi elevati

Tags: Adozione



PALERMO - La Giornata dell’Infanzia ha lasciato emergere diversi casi di emergenza che riguardano la vita di giovani e giovanissimi del nostro Paese.

Importanti momenti di riflessione sono stati indirettamente proposti anche da Istat e Save The Children, quando, grazie a dati precisi, hanno evidenziato come l’infanzia vissuta nel nostro Paese sia povera di esperienze affettiva e risorse materiali. È di qualche mese fa la notizia per cui un bimbo su cinque vive in Italia sotto la soglia della povertà e che il 40% dei bambini poveri italiani viva nel Meridione.

Avere una famiglia solida, potrebbe essere una soluzione almeno per colmare il deficit di esperienza affettiva vissuta dai bambini nel nostro Paese, ma neppure l’adozione (ove richiesta o serve) può essere considerata una risorsa ai nostri problemi. Le adozioni italiane sono da anni in calo. L’ambito è soggetto, a differenza di quello delle adozioni nazionali, alle difficoltà di un aggiornamento statistico proveniente dalle istituzioni centrali.

A volte – come denunciato da diverse associazioni competente come l’Aibi – si creano veri e propri misteri sul numero di famiglie disponibili all’adozione, sul numero di bambini adottabili e, questa rappresenta probabilmente la voce più inquietante, sul numero di bambini che sono effettivamente stati adottati. Annualmente entriamo comunque in possesso di alcuni dati.
I numeri forniti dalla Cai (Commissione internazionale delle adozioni) ritraggono un contesto in cui l’Italia sembra tornata indietro di dieci anni in fatto di adozione. Tra il 2007 e il 2011 le domande di adozione nazionale sono calate del 33 per cento, quelle internazionali del 22 per cento, quelle di affido del 14 per cento. La Cai in questo caso non dice però quali siano i motivi per cui sia stata registrata questa riduzione, per cui non appare necessario sbilanciarsi a favore delle tesi che rintracciano solo nel complesso iter burocratico il motivo di questo crollo.

Anche a livello regionale emergono molte difficoltà di conoscenza dei dati, tuttavia possiamo rifarci alle cifre statistiche relative all’adozione nazionale fornite dal dipartimento della Giustizia minorile. Nel 2011 le famiglie che si sono rese disponibili all’adozione sono state 9.795, di queste 912 sono state registrate solo a Milano, 820 a Roma, 693 a Venezia, 616 a Torino. Vi è stato un minor numero di famiglie disponibili all’adozione a Sud, dove è Napoli la città che nel 2011 ha fatto più richieste (612), seguita da Palermo (416), Catania (314) e Lecce (262).

Attraverso i dati forniti dal Dipartimento possiamo anche scoprire numeri e cifre, in particolare, per dichiarazioni di adottabilità di minori con genitori ignoti e noti, e numero di sentenze di adozione nazionale. Riguardo i primi due indici, sappiamo che in Italia sono stati definiti adottabili 359 bambini con genitori ignoti e 892 da genitori noti Cinquantadue minori con genitori ignoti sono stati considerati adottabili a Roma, 45 a Brescia, 42 a Milano. Pochissimi tra questi sono stati dichiarati in Sicilia: 14 a Catania, 11 a Palermo, 2 a Messina, 2 a Caltanissetta. Procedendo nello stesso confronto, notiamo che i minori adottabili con genitori noti sono ancora una volta di più a Roma (117), Venezia (105), Milano (84) e Brescia (67), mentre in Sicilia sono stati 51 a Palermo, 33 a Catania, 9 a Caltanissetta, 3 a Messina.

Le sentenze di adozione spiccate dai Tribunali nel 2011 sono state complessivamente 1.016. Un numero consistente, ma che esalta ancora una volta le province del Nord e restituisce un quadro di riflessione per le province siciliane. A Palermo le sentenze di adozione sono state 83, a Catania 38, a Caltanissetta 8, a Messina una. Lo squilibrio è evidente, così com’è evidente il contrasto tra il numero di famiglie siciliane che si dichiarano disponibili all’adozione (in tutto sono state esattamente mille) e i bambini dichiarati disponibili ad essere adottati (in totale solo gli adottabili da genitori noti e ignoti sono stati 115).

L’incognita principale rimane però una: i minori dichiarati adottabili trovano una famiglia e quanti sono i minori che aspettano ancora un pronunciamento dai Tribunali dei minori siciliani? In Sicilia la risposta potrebbe essere positiva sui numeri ufficiali, calcolando il numero di sentenze pronunciate nel 2011 (130) e il numero di minori dichiarati adottabili (appunto 115), a questi sono da aggiungere anche i casi di adozione in casi particolari (circa 25), motivo per cui si può pensare che in Sicilia ad azione (dichiarazione di adottabilità), segua reazione (adozione).

Articolo pubblicato il 27 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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