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Ispettori del lavoro: pochi e a tavolino
di Michele Giuliano

Sono 203 per 374.800 imprese ma solo la metà effettua controlli mentre il sommerso riguarda ormai 1 azienda su 4. Nel 2011 formati in 41 (costo 4 mln) e inseriti con colpevole ritardo dalla Regione

Tags: Lavoro



Erano 300 gli aspiranti, si sono ritrovati in 78 e oggi sono effettivamente 41. Stiamo parlano dei potenziali ispettori del lavoro che hanno affrontato il corso del Formispe della Regione iniziato nel 2007 e che si è sostanzialmente concluso nel 2011. Da lì in poi, cosa sia successo, non è dato sapersi con estrema chiarezza. Una cosa è certa: dietro a quello che alla fine si è rivelato un business, c’era il Ciapi, l’ente di formazione finito nell’occhio del ciclone per la maxi inchiesta su corsi fantasma e sperperi di ogni genere. Ha incassato per la realizzazione di questo corso ben 3.846.537,80 euro. Quindi, facendo due semplicissimi calcoli, vuol dire che la formazione di ogni nuovo ispettore è costata alla fine quasi 94 mila euro. In tutto questo si aggiunge oltre al danno la beffa perché gli ispettorati del lavoro della Regione sono rimasti enormemente sottodimensionati. (continua)

Articolo pubblicato il 24 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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