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Salvatore Messina: "Asp agrigentina la migliore dellÂ’Isola"
di Nicola Digiugno

Forum con Salvatore Messina, commissario straordinario Asp Agrigento

Tags: Salvatore Messina



Il risultato più importante?
“L'Agenas ha trasmesso le pagelle delle Asp all'assessorato regionale alla Salute per il 2012. Ebbene, l'Asp di Agrigento è la prima in Sicilia, con ottantotto punti su cento. L'unica altra Asp che ha ottenuto un punteggio superiore alla sufficienza è quella di Trapani, con ottantadue. Tutte le altre stanno sotto il sessanta. Abbiamo lavorato tanto, e bene. È noto che abbiamo una serie di obiettivi, che spaziano dalla Medicina di base alla Farmaceutica, dalla prevenzione all'organizzazione degli ospedali. Noi abbiamo ottenuto un risultato eccezionale nel contenimento della spesa farmaceutica. Ci era stato assegnato il raggiungimento dell'obiettivo della riduzione di cinque milioni e centottantaseimila euro per le famose specialità medicinali che servono per la cura dei dolori reumatici e altro. Arriveremo a risparmiare quasi quattro milioni di euro. Abbiamo intrapreso un'ottima attività di collaborazione con l'Ordine de medici e le organizzazioni  sindacali di categoria, con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa di estrema concretezza. Siamo riusciti a conseguire  un risultato tangibile”.

Le iniziative avviate?
“Sottoscritto l'avviamento della convenzione con la Fondazione Maugeri per l'utilizzo del presidio ospedaliero di Ribera.  Fondazione già attiva con trenta posti letto di ricoveri e cura, che si aggiungono ai trenta di Sciacca. Contiamo entro l'anno d'inaugurare l'Unità di risveglio, a Sciacca, per dieci posti letto. Una delle prime dell'Italia meridionale. Inoltre, la Riabilitazione cardiologica con altri dieci posti letto a Ribera. Contiamo di chiudere il 2013 con cinquanta  posti di riabilitazione nel versante occidentale della provincia agrigentina. Entro il primo semestre del 2014 si potranno  inaugurare i restanti posti relativi alla convenzione. Su questo c'è anche il placet della Regione Sicilia, che ha risolto  tutti i problemi che ostavano prima della sottoscrizione della convenzione. Sul versante orientale della provincia, la  gestione della Riabilitazione è in autonomia. Abbiamo creato posti letto di ricovero e cura su Agrigento e Licata. Per aprire i reparti ci vuole il personale, medici e infermieri”.

La prevenzione?
“Siamo riusciti ad avviare lo screening oncologico relativamente al tumore al colon retto, al cervicocarcinoma e tumore alla mammella, raggiungendo risultati importanti nel volgere di pochissimo tempo, anche con l’ausilio di una campagna informativa e due testimonial d'eccezione, tra cui l'arcivescovo Francesco Montenegro, noto per il suo impegno nell'assistenza ai poveri e nel campo delle iniziative umanitarie, che si è prestato per lo spot in onda nelle emittenti televisive locali. Miss Italia 2012, Gusy Buscemi si è impegnata per il tumore alla mammella e per il cervicocarcinoma. Le televisioni non solo hanno trasmesso lo spot durante i loro programmi, ma lo hanno pure realizzato gratuitamente. Grazie alla sensibilità dei protagonisti di questa iniziativa è stato possibile confezionare due spot della durata di circa 45 secondi ciascuno per sensibilizzare l'opinione pubblica sull’importanza dell’adesione allo screening oncologico. L’arcivescovo Montenegro e Miss Italia hanno evidenziato l'importanza di rispondere alla lettera di convocazione con cui l'Asp di Agrigento invita i cittadini a recarsi presso le strutture aziendali per effettuare gli esami gratuiti, sottolineando che grazie alla diagnosi tempestiva è possibile curare con successo la malattia. I video sono anche sul web”.
 
Le eccellenze?
“Sicuramente la Riabilitazione. Su questo fronte, meritano di essere menzionate anche Nefrologia e Ortopedia”.

I settori da potenziare nel 2014?
“L’Oncologia e non solo. C’è anche il finanziamento della Tac-pet. Abbiamo completato anche le procedure per la manutenzione dell’edificio ospedaliero, per i quali sono stati necessari circa sei milioni di euro. Dobbiamo fare i conti anche con l’emigrazione sanitaria. Da Agrigento si emigra spesso per patologie tumorali e ginecologiche. Non sempre è strettamente necessario, nel senso che le stesse patologie potrebbero essere trattate qui con gli stessi risultati. L’Asp di Agrigento serve un bacino d’utenza notevole, stiamo parlando di circa cinquecentomila abitanti”.

Il bilancio può definirsi positivo?
“Certamente. Abbiamo risolto anche il problema della banca del sangue cordonale a Sciacca. Abbiamo effettuato il trasferimento dai vecchi ai nuovi locali, un anno fa. Abbiamo avviato tutte le procedure per l’accreditamento internazionale. Fra gennaio e febbraio, i nostri cordoni ombelicali saranno a disposizione di tutto il mondo ufficialmente. Sono in atto le ultime verifiche. Siamo alle fasi conclusive. C’è già un progetto anche per l’istituzione di un centro di ricerca. In termini di capienza è l’ottava al mondo. È una struttura da vedere per rendersi conto delle notevoli potenzialità”.
 


Curriculum Salvatore Messina
 
Salvatore Messina è il commissario straordinario dell'Asp di Agrigento. Nato a Piazza Armerina, 61 anni, laureato in Giurisprudenza all'università di Catania, è stato dirigente amministrativo all'Asp di Enna, da settembre 2009 a settembre 2011. Ha lavorato anche all'azienda ospedaliera “Umberto I” di Enna e all'Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, in qualità di direttore amministrativo, da ottobre 2008 a maggio 2009. Fra le esperienze professionali maturate anche quella di docente nei corsi per dirigenti di struttura complessa, dal 2005 al 2008, al Cefpas di Caltanissetta.

Articolo pubblicato il 24 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Salvatore Messina, commissario straordinario Asp Agrigento
Salvatore Messina, commissario straordinario Asp Agrigento