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Quotidiano di Sicilia

Certificazione energetica, catasto in arrivo
di Rosario Battiato

La Sicilia è tra le Regioni che stanno predisponendo il database informatico per l’Attestato di prestazione energetica. L’avanzamento regionale dei provvedimenti nel rapporto del ministero dello Sviluppo economico

Tags: Certificazione Energetica



PALERMO – Il ministero dello Sviluppo economico ha effettuato un monitoraggio sullo stato di avanzamento dello strumento normativo della certificazione energetica a livello regionale. Lo scorso 12 dicembre è stato presentato il Rapporto 2013 sullo Stato di Attuazione della Certificazione energetica degli edifici per quanto riguarda i risultati conseguiti nel 2012. L'analisi è stata condotta dal Cti, Comitato termotecnico italiano energia e ambiente, un ente federato all'Ente Nazionale di Unificazione (Uni).

Lo studio condotto dal Cti si è basato essenzialmente sul contatto diretto con le Regioni che sono state coinvolte nella ricerca tramite un questionario, mentre le informazioni mancanti o non trasmesse sono state ottenute e/o desunte dai siti ufficiali. Il report è aggiornato al 30 ottobre 2013, pertanto gli eventuali provvedimenti legislativi successivi non sono stati quindi considerati, anche se molte normative regionali sono sul punto di cambiare o di essere aggiornate.
 
Del resto, come rivelano gli stessi esperti del Comitato, l’attuazione della certificazione energetica degli edifici è un “work in progress” che durerà ancora parecchi anni, inoltre il settore è parecchio complesso e variegato, in quanto “buona parte dei provvedimenti legislativi spesso non riguardano esclusivamente la certificazione energetica ma più in generale l’efficienza energetica, la gestione energetica e le fonti rinnovabili”.

Ad agire nella promozione dell'impegno verde nazionale e regionale ci sono state la Legge 90/2013 che recepisce la Direttiva 31/2010 (Edifici a Energia Quasi Zero), e altre misure approvate dal Governo come gli eco bonus al 65% e, più in generale, tutti gli strumenti di sostegno fiscali alla promozione dell’efficienza energetica degli edifici. In tal senso il 2013 può essere considerato, dicono gli esperti del Cti, un anno di svolta. “La Direttiva europea appena recepita, almeno sul piano formale, guarda a edifici a energia quasi zero a partire dal 2020, quindi tra pochissimi anni: non sarebbe ragionevolmente possibile sostenere questo ulteriore cambiamento del mercato edilizio senza uno strumento in grado di certificare la qualità promessa”.

Una sfida importante per l'edilizia siciliana che dovrà rinascere nell'ottica dell'efficientamento energetico così che la certificazione possa diventare a tutti gli effetti la garanzia assoluta della veridicità delle prestazioni energetiche dichiarate e un fattore determinante per il posizionamento dell'immobile all'interno del mercato immobiliare.

Il numero di regioni che hanno realizzato appositi catasti informatici per il deposito e la gestione dei contenuti dell'Attestato di prestazione energetica (Ape) sono soltanto 9, stando all'ultimo aggiornamento, anche se diventeranno 12 nel 2014. A risultare completamente sprovviste sono Basilicata, Bolzano, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna e Toscana, mentre la Sicilia, assieme a Calabria e Umbria, è tra le regioni che stanno avviando la predisposizione.

Sempre sul fronte della realizzazione di database il report rileva che le regioni che oggi dispongono di un catasto degli impianti di climatizzazione sono solo cinque: Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia, Trento e Veneto. Ne prevedono la costituzione Abruzzo, Bolzano, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Umbria e Valle d’Aosta.

Articolo pubblicato il 31 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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