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Messina - Il Comune mette a posto i conti. Allo scadere dell’anno arriva l’ok
di Francesco Torre

Tra i vari emendamenti figura il contributo di solidarietà per soggetti indigenti (1,5 milioni di euro). Approvati il 30 dicembre scorso il bilancio di previsione 2013 e il bilancio pluriennale

Tags: Messina



MESSINA - Con 23 voti favorevoli, 6 astenuti e uno contrario, la sera del 30 dicembre il Consiglio comunale ha approvato in extremis il bilancio previsionale 2013, il bilancio pluriennale 2013-2015 e la relazione previsionale e programmatica. Il sì è arrivato a seguito della rivisitazione del documento ad opera dei Revisori dei Conti e solo dopo alcune “concessioni” volute dal vicesindaco e assessore al Bilancio Guido Signorino e alcuni consiglieri, che evidentemente hanno inteso il documento alla stregua di una “Finanziaria” e si sono così fiondati per ottenere qualche briciola a favore ognuno della propria clientela.

Quattordici in tutto gli emendamenti approvati dall’aula sul documento di programmazione economica e finanziaria. In termini economici, quello più importante è certamente il contributo “di solidarietà” di 1,5 milioni di euro per i soggetti indigenti che non potranno pagare la Tares. In termini politici, però, spiccano i 150 mila euro che l’aula ha voluto concedere al moribondo Teatro Vittorio Emanuele (chissà come verranno spesi). Tra le altre voci, si segnalano certamente i 900 mila euro inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche per interventi di manutenzione straordinaria negli asili nido di Camaro e San Licandro, i 700 mila euro per una sistemazione viaria a Larderia e i 350 mila euro per l’ampliamento di via Salita Contino.

L’unico voto contrario è arrivato dal consigliere dei Progressisti democratici, Simona Contestabile (critica soprattutto per via dell’abbattimento del contributo all’Atm, sceso da 21 a 17 milioni di euro), mentre ha scelto di astenersi il gruppo Il Megafono e il consigliere di Felice per Messina Benedetto Vaccarino. “Realizzato questo passaggio”, è il commento affidato a una nota del vicesindaco Signorino, “il prossimo obiettivo sarà quello di completare la rimodulazione del piano di riequilibrio decennale. L’amministrazione si impegna”, promette altresì il braccio destro di Accorinti, “a varare il prossimo bilancio di previsione 2014 entro i primi 100 giorni dell’anno, in modo da recuperare una gestione sana e ordinaria dell’Ente”. Sarebbe già un buon traguardo, come pure la trasparente pubblicazione di tutti i dati economici sul sito comunale, fermo al bilancio sociale 2005/2006.
 


Continuità. Adottate le scelte della gestione precedente

MESSINA - Non c’era da aspettarsi molto dalla Giunta Accorinti a proposito del bilancio di previsione 2013. Molte decisioni, infatti, erano state prese nella precedente gestione commissariale, e gli assessori hanno ereditato una situazione catastrofica. Così il documento approvato purtroppo non si situa in discontinuità col passato. L’equilibrio dei conti – messo in crisi dalla drastica riduzione dei trasferimenti nazionali – è garantito dall’aumento delle tasse e dal ricorso ad anticipazioni di cassa. La marginalità di settori strategici come Cultura, Ambiente, Protezione civile, Turismo, è confermata da voci di spesa residuali, mentre gli importi maggiori sono destinati al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Tra le novità, l’annullamento della voce degli investimenti (che conferma come la città e i suoi vertici istituzionali siano immobili), la diminuzione dei trasferimenti per l’Atm (al contrario di quanto previsto dal Contratto di servizio) e un aumento invece delle partite del comparto sociale.

Articolo pubblicato il 04 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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