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Bilancio interno Ars, approvati 160,8 mln di euro
di Raffaella Pessina

Il presidente Ardizzone: “Abbiamo applicato i tagli previsti da Monti”. Risparmiati solo 3,2 milioni € rispetto al preventivo 2013

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Giovanni Ardizzone, Gianina Ciancio, Bilancio



PALERMO - È proseguita ieri la maratona per esaminare ed approvare i documenti finanziari in Assemblea regionale siciliana. La seduta è cominciata con due ore di ritardo. La tabella di marcia prevedeva in quest’ordine, l’esame degli articoli di bilancio, quindi dell’articolato della finanziaria e a seguire,  il voto finale dei due documenti.

Alle 15 i lavori sono stati sospesi e ripresi alle 16. Ma le ore che hanno preceduto la seduta di ieri sono state piuttosto concitate. Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha voluto incontrare il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, insieme con l’assessore per l’economia Luca Bianchi per un colloquio sui documenti finanziari. La maggioranza infatti cercava una soluzione per arrivare all’approvazione di bilancio e la legge di stabilità nei tempi stabiliti.
 
In apertura di seduta, prima di passare all’articolato si sono registrati alcuni interventi, tra i quali quello di Gianina Ciancio (M5S) sulle cifre del bilancio interno dell’Ars e su uno sfrido di due milioni di euro trasferiti dalla Regione in più all’Ars.  “Compaiono sul bilancio regionale altri due milioni di euro per l’Ars -ha detto Ciancio - si taglia sui disabili, sulla cultura, ma guarda caso non si taglia mai sull’Ars, quel governo che va in giro a parlare di risparmio e di tagli presenta invece un emendamento per dare altri due milioni all’Ars. E’ una vergogna”.
 
Immediata la replica del presidente Ardizzone che ha definito “uno show” l’intervento della deputata catanese. Ardizzone ha passato in rassegna i trasferimenti degli anni passati: “Sono stati stanziati 162 milioni di euro nel bilancio dell’Ars per il 2012 ,  152 milioni nel 2013, nel bilancio 2014 vi è stata ancora una decurtazione, con 149 milioni, grazie al decreto Monti che abbiamo recepito. Non accetto lezioni dal pulpito da nessuno, su questo”, ha concluso Ardizzone che ha qualificato lo stanziamento del governo come un adeguamento relativo al bilancio dell’Ars per quelle spese che non passano più dai gruppi.

Altre polemiche sono state suscitate dal capitolo dedicato al rifinanziamento della Agenzia Arsea (200 mila euro). L’Ente sarebbe in chiusura, ma il governatore per andare incontro alle richieste degli agricoltori ha deciso di tenerlo in vita e di farvi confluire i dipendenti di alcune partecipate della regione chiuse, cercando di farlo funzionare con fondi europei. Il deputato Giuseppe Milazzo (Ncd), contrario allo stanziamento per l’Arsea, ha chiesto il ritiro dell’emendamento, polemizzando con l’assessore Bianchi e i toni si sono fatti incalzanti al punto che sono dovuti intervenire i presidenti Crocetta ed Ardizzone.

Respinto inoltre l’emendamento del Movimento 5 stelle per la soppressione dell’aumento di 2 milioni di euro dei trasferimenti all’Ars. Sono stati invece approvati tre dei quattro emendamenti che prevedono la riduzione delle entrate per concessioni demaniali.

Dopo la approvazione dell’intero articolato del bilancio, l’assessore Bianchi ha anticipato per l’esame della finanziaria “l’esigenza di mantenere i 300 milioni di euro di tagli, documentati per garantire la proroga dei precari”.
I parlamentari si sono concessi  una pausa, quindi l’Aula è ripresa con l’esame del bilancio interno dell’Ars. A questo proposito il presidente Ardizzone è voluto intervenire di nuovo sulla polemica nata in precedenza con Gianina Ciancio del M5S, sottolineando che l’Assemblea ha opportunamente tagliato il bilancio, rispettando le direttive del Decreto Monti e che lo stesso non è emendabile.
 
Il capogruppo dei grillini all’Ars Cancelleri ha ribadito la richiesta di mettere in Consiglio di Presidenza un rappresentante della “seconda voce in termini di numeri in Parlamento”.  Al termine degli interventi sono stati approvati il bilancio di previsione dell’Ars per il 2014 pari a 160.877.563,40  euro come totale di spese effettive. Approvato anche il bilancio triennale con spese effettive per il 2015 pari a circa 157 milioni di euro e 155 per il 2016. Al momento in cui scriviamo era ancora in corso l’Aula a Palazzo dei Normanni.

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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