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Palermo - Rivoluzione nelle stanze comunali. Orlando rivede incarichi e settori
di Gaspare Ingargiola

Scompare l’Ufficio Centro storico, che si occupava di questioni già assorbite da altri comparti. Si parte dalle deleghe assessoriali, riassegnate in base alle competenze

Tags: Palermo, Leoluca Orlando



PALERMO – L’amministrazione Orlando ha deciso di rivoltare da cima a fondo la macchina comunale riorganizzando tutti i settori amministrativi (alcuni vengono eliminati, altri accorpati), riassegnando cariche e funzioni (dagli assessori alle posizioni organizzative) e rivedendo gli incarichi. Una vera e propria rivoluzione negli uffici di Palazzo delle Aquile che ridisegna gli equilibri di assessorati e servizi.

Si parte dalle deleghe assessoriali. Viene ufficializzata e resa esecutiva l’assegnazione delle partecipate in base alle competenze e salta subito all’occhio come il vicesindaco Cesare Lapiana perda le deleghe sulle aziende e mantenga solo quella allo Sport. Amg e Amap vanno ad Agata Bazzi (assessore ai Lavori pubblici e alla gestione del territorio), Amat, Gesap e rapporti con l’Autorità portuale a Tullio Giuffrè (Pianificazione del territorio e mobilità), Rap a Giuseppe Barbera (Ambiente), Fondazioni teatrali – il Massimo e il Biondo – a Francesco Giambrone (Cultura), Ipab ad Agnese Ciulla (Attività sociali), Patto di Palermo a Marco Di Marco (Attività produttive), Sispi e Gesip all’Ufficio di Gabinetto di Gabriele Marchese, la pianificazione industriale e le modifiche statutarie delle municipalizzate a Luciano Abbonato (Bilancio) e alla Ragioneria generale. Così, di fatto, scompare l’area Partecipate e il relativo capoarea Sergio Forcieri viene trasferito in un nuovo settore dipendente da Lapiana e denominato “Servizi generali”: si occuperà di sport e impianti sportivi, ufficio stampa (tolto a Marchese), Urp e sito (tolti all’assessore Giusto Catania, Decentramento) e sviluppo tecnologico (tolto a Barbera).

Il valzer di competenze coinvolge anche gli uffici.
Scompare l’ufficio Centro storico, che si occupava di un po’ di tutto, trattando temi che nel resto della città sono distribuiti fra vari uffici (Opere pubbliche, Edilizia privata, Urbanistica e Mobilità). In questo modo l’amministrazione intende evitare ritardi (le pedonalizzazioni in centro, per esempio, dovevano ricevere il via libera di due assessorati) e incongruenze (lo stesso tipo di permesso poteva essere concesso dal Centro storico e magari negato da Urbanistica in un’altra zona della città).

L’assessorato al Bilancio perde il servizio Patrimonio (passa alla Direzione generale) e l’ufficio Impianti cimiteriali ( che passa all’area Opere pubbliche dell’assessorato alla Gestione del territorio, capoarea Nicola Di Bartolomeo). Oltre ai cimiteri, Opere pubbliche acquisisce l’area Manutenzioni (il cui capoarea finora era stato Sergio Pollicita) e si ingrossa con due nuovi settori: Manutenzioni edifici scolastici (che affianca Manutenzioni strade e fognature, Erp e impianti) e Servizio amministrativo opere pubbliche.

Anche l’area della Pianificazione del territorio (appena nominata la capoarea Paola Di Trapani) acquisisce maggiore peso specifico inglobando il servizio Condono dall’Edilizia privata (capoarea Serafino Di Peri) e gestendo il neonato servizio Mare, coste e demanio marittimo, che, oltre a svolgere le attività già ascritte all’ufficio Mare e coste, curerà la gestione di spiagge e demanio, le concessioni e il Piano d’uso. La Pianificazione territoriale avrà ampi poteri sull’urbanistica sia generale sia particolareggiata oltre che su mobilità, traffico e tariffazione.

L’area dello Sviluppo e dei fondi strutturali (capoarea Paolo Bohuslav Basile) curerà lo sportello unico Attività produttive e i pareri per i distributori di carburante mentre la capoarea di Attività produttive, Maria Mandalà, guiderà il nuovo servizio Mercati.
L’area della Scuola, infine, viene riorganizzata in tre uffici: Servizi per l’infanzia, Assistenza scolastica, Servizi per le scuole. Novità anche per le posizioni organizzative, che passano da 146 a 123 (in verità il sindaco Leoluca Orlando aveva promesso di dimezzarle), e per le alte professionalità, che aumentano da 15 a 20.

Articolo pubblicato il 10 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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