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Catania - Provincia, “chiuderla” in fretta per passare ai nuovi Consorzi
di Desirée Miranda

Il nuovo commissario Romano si occuperà delle sanzioni stradali e degli avanzi da accantonare. Ordinaria amministrazione almeno fino al 15 febbraio. Obiettivo, recuperare risorse

Tags: Catania, Giuseppe Romano



CATANIA - Cambio di vertice alla Provincia regionale, dove il prefetto Giuseppe Romano sostituisce l’ex commissario Antonella Liotta. Il mandato di quest’ultima, infatti, è scaduto il 31 dicembre scorso come stabilito dalla legge regionale 27 del marzo 2013, ma alcuni provvedimenti importanti sono stati firmati da Antonella Liotta prima della decaduta del suo incarico. Proprio alla fine del mese di dicembre, infatti, è stato approvato sia il bilancio di previsione 2013 che il bilancio pluriennale 2013/2015.
 
Impegni importanti e legati al decreto legislativo 118/2011 per cui l’Ente è stato ammesso alla sperimentazione del nuovo sistema contabile. Ciò che ne è derivato, secondo l’ex commissario Lotta, è “un documento contabile in equilibrio e nel rispetto del Patto di stabilità relativo all’anno corrente. Sono state affrontate e risolte diverse complicazioni derivate dal rispetto della delibera della Corte dei Conti sulle misure correttive da apportare al Bilancio, ma è il risultato della politica del rigore adottata anche a causa delle riduzioni dei trasferimenti di risorse economiche statali e regionali”.

Un risultato importante considerato soprattutto l’obbligo del pagamento del debito di 23 milioni di euro, debito passato agli onori della cronaca come debito Ifi e frutto di una truffa di molti anni fa e la sanzione collegata, pari a 12 milioni di euro da restituire allo Stato.

Poco prima di Natale, inoltre, l’ex commissario Liotta ha anche scongiurato la perdita del posto di lavoro per i circa 400 lavoratori della partecipata della Provincia: la Pubbliservizi. Firmata infatti una delibera in favore del mantenimento in servizio dei dipendenti della Pubbliservizi fino al 2016. Superato dunque il rischio di alienazione in applicazione dell’articolo 4 della legge 135/2012. Moltissimi i servizi di cui si occupa e occuperà:?manutenzione strade, gestione e conduzione edifici, pulizia e igiene ambientale, accoglienza, traslochi e facchinaggio, parco automezzi, verde, neve e sabbia vulcanica, piano di emergenza rischio idraulico ed idrogeologico e rifiuti. “Abbiamo dato certezze alle famiglie a beneficio della collettività”, commenta la Liotta.

Prima dell’approvazione di queste importanti misure, però, è stato necessario incassare il benestare della Camera di Consiglio della Corte dei Conti di Palermo sulle misure correttive al bilancio 2013 per salvare le casse della Provincia dal default. La Corte dei Conti aveva infatti sollevato alcune criticità nel bilancio 2011 dichiarandolo elusivo in alcune parti. Non solo era evidente una incorretta imputazione di alcune voci di entrata e di uscita (le partite di giro), che hanno portato a uno sforamento del Patto di stabilità nel 2011, tra i debiti fuori bilancio non era stato inserito il debito Ifi. Il commissario Liotta ha quindi dovuto sostenere una serie di audizioni con i revisori della Corte dei Conti fino a ritirare la delibera consiliare del dicembre 2012 e adottare un altro atto con diversi aggiustamenti.

“Purtroppo non posso intervenire contabilmente sul rendiconto di una gestione ormai chiusa, ma ho comunque preso l’impegno, a completamento dei correttivi da apportare, di avviare le procedure per contestare ai soggetti responsabili il compimento di atti elusivi”, ha dichiarato Antonella Liotta.

La palla passa adesso al nuovo commissario che seppure dovrebbe rimanere in carica solo fino al 15 febbraio prossimo, nella sua ordinaria amministrazione dovrà comunque occuparsi del recupero delle sanzioni per il mancato rispetto del Codice della strada attraverso accordi con gli agenti della riscossione, nonché alle quote di avanzo di amministrazione che sin dall’esercizio finanziario del 2013 verranno applicate esclusivamente a copertura di oneri straordinari riconducibili ad esercizi precedenti. Tutto questo, in attesa di passare ai nuovi Consorzi di Comuni, come prevede lo Statuto siciliano.

Articolo pubblicato il 10 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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