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Piemonte, annullate le elezioni regionali
di Redazione

Accolto il ricorso di Mercedes Bresso, che ha parlato di anomalie legate al voto

Tags: Piemonte, Mercedes Bresso



TORINO - Da gloriosa patria di Cavour a terra di magagne e corruzione. Il Piemonte, legato alle vicende di un’amministrazione regionale tutt’altro che limpida, fa parlare (male) di sé. È stata infatti annullata la “proclamazione degli eletti” al Consiglio regionale per delle anomalie riscontrate. Scendendo più nel dettaglio, il Tar del Piemonte ha accolto “il ricorso principale” promosso da Mercedes Bresso contro il risultato delle elezioni regionali del 2010, per la presenza di una lista, “Pensionati per Cota”, la cui presentazione era viziata da irregolarità.
 
Ciò comporta, fra le altre cose, la necessità di tornare presto al voto. Della lista sopra citata fa parte il consigliere Michele Giovine, che è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a due anni e otto mesi. La lista di cui faceva parte Giovine era risultata decisiva per il successo di Cota, che ha prevalso di 9.372 voti sulla candidata Bresso, grazie ai suoi 27.797 voti. Al presidente Cota spetteranno, dunque, per il momento, soltanto poteri di ordinaria amministrazione.

“Seppure in ritardo è stata fatta giustizia - commenta Bresso – la sentenza è immediatamente esecutiva, anche se ci sarà il ricorso, riusciremo ad andare al voto insieme alle amministrative e alle europee. Sono contenta soprattutto per il Piemonte, perché gira pagina”, ha continuato l’ex presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, battuta da Cota alle regionali del 2010. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, invece, non ci sta e difende l’operato dell’amministrazione di cui fa parte.
 
“Giudici e sinistra, anche quando perdono, riescono a vincere – ha affermato -. Un attacco alla democrazia, ecco di cosa si tratta. Altro che mutande! Forse a qualcuno hanno dato fastidio i 30 milioni di risparmio secco all’anno, dei costi della politica in Regione. Forza Piemonte, forza Lega, continuiamo a lavorare”. E a radio 1 ha inoltre affermato: “Ricorreremo al Consiglio di Stato. Le elezioni si possono perdere o vincere, in Friuli abbiamo perso per mille voti e non abbiamo detto niente. Ma quando decide un giudice nessuno mi toglie dalla testa che sia amico di qualcuno”.

“Andrò avanti – ha infine affermato Roberto Cota - chiedo giustizia”. Il presidente della Regione Piemonte annuncia l’intenzione di fare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha annullato il voto delle regionali del 2010. “Evidentemente abbiamo toccato troppi interessi, evidentemente abbiamo dato fastidio - ha continuato - io questo non lo accetto”.

Articolo pubblicato il 11 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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